Early rehabilitation, ovvero: quando la riabilitazione del paziente inizia in ospedale in reparto per acuti. Si terrà giovedì 10 e venerdì 11 marzo, presso il palazzo di Regione Lombardia, il corso Nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER). Della Segreteria Scientifica fa parte il nostro dott. Stefano Respizzi, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione. Il dott. Bruno Bernardini, Responsabile di Riabilitazione Neurologica, porterà invece l’esperienza della Stroke Unit di Humanitas, con particolare riferimento alla gestione del paziente con ictus.

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Il dott. Stefano Respizzi, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione.

Qual è il programma del corso?

“Il corso, che torna a Milano dopo 20 anni, si propone di affrontare le tematiche relative alla gestione del paziente ricoverato in Stroke Unit e terapia intensiva nelle prime fasi della degenza riabilitativa” – spiega il dott. Respizzi. – “Particolare attenzione sarà dedicata alle situazioni in cui un precoce atto riabilitativo può migliorare la qualità di vita del paziente e favorirne un più rapido recupero funzionale, scongiurando altresì il rischio di complicanze”. Il Corso di aggiornamento SIMFER è il più importante appuntamento nazionale dedicato alla medicina fisica e riabilitativa. “Sarà un’importante occasione di aggiornamento condivisa con gli specialisti di tutta Italia – commenta il dott. Respizzi – ed è per noi motivo di orgoglio portare l’esperienza di Humanitas come esempio di gestione del paziente acuto, termine con il quale si indica il paziente affetto da un evento grave e improvviso, come ad esempio un ictus cerebrale“.

La due giorni di formazione prevede lo studio di casi clinici e videoproiezioni che consentiranno di condividere esempi concreti legati alla gestione clinica quotidiana, favorendo la circolazione di idee ed esperienze. È previsto il coinvolgimento delle figure professionali che più frequentemente collaborano con i medici fisiatri nell’elaborazione del progetto riabilitativo individuale. Il corso, infatti, si rivolge a medici chirurghi specialisti, fisioterapisti, tecnici ortopedici, terapisti occupazionali, logopedisti, neuropsicologi e infermieri.