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Dott. Patrizia Presbitero

Dott. Patrizia Presbitero

Senior Consultant
Cardiologia clinica e interventistica
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Specialità

Io in Humanitas

Unità operativa
Cardiologia clinica e interventistica
Ruolo in Ospedale
Responsabile Cardiologia
Aree mediche di interesse
Cardiopatia ischemica, infarto miocardico acuto e coronaropatia, cardiopatie valvolari, cardiopatie congenite, cardiopatie in gravidanza. In queste cardiopatie interviene con i più avanzati mezzi terapeutici a disposizione della cardiologia interventista: uso di stent coronarici (reticelle inserite nei vasi per tenerli aperti) sempre più sottili e ricoperti di farmaci sempre più efficaci per evitare la ricomparsa di ostruzioni coronariche. Da molti anni si sono sviluppati metodi per riaprire coronarie chiuse anche da molto tempo che in particolare permettono di curare pazienti in cui i by-pass si sono chiusi riaprendo le coronarie native. Da poco ha introdotto anche l'uso di stent riassorbibili e cioè dotati della capacità di svolgere il loro ruolo di supporto dell'arteria ma poi di dissolversi dopo qualche mese in modo da lasciare l'arteria libera da protesi. Nel campo delle cardiopatie strutturali (valvole, grandi arterie) da molti anni si dilatatano con palloni di varie dimensioni e tipo, valvole (mitrale, polmonare, aorta) e arterie (coartazione aortica). Si chiudono orifizi anomali (difetti interatriali, interventricolari, forame ovale pervio, dotto arterioso persistente) con dispositivi di vari tipi e dimensioni (ombrellini). Ormai da 4 anni si è introdotta la sostituzione percutanea della valvola aortica (TAVI) nei pazienti ad alto rischio di chirurgia cardiaca: la tecnica consiste nell'introdurre la valvola montata su un pallone e compressa in un catetere fino al cuore e poi espanderla comprimendo la valvola nativa contro le pareti aortiche. Sono stati trattati nel nostro centro più di 250 pazienti con ottimi risultati offrendo loro il ritorno ad una vita normale in pochi giorni. Sempre nei pazienti ad alto rischio chirurgico è stata introdotta una tecnica per contenere l'insufficienza della valvola mitralica che consiste nell'arrivare con un catetere dalla vena femorale sulla valvola e poi con uno o più punti metallici (clip) ridurre l'orifizio valvolare. Nei pazienti con aritmia (fibrillazione atriale cronica) che per qualche ragione non possono usare i farmaci anticoagulanti pur essendo ad alto rischio di embolia cerebrale è stata introdotta la chiusura dell'auricola sinistra (una specie di sacca nell'atrio dove si formano i trombi) con un tappo che viene introdotto con un catetere sulla bocca di questa sacca. Nei pazienti con grave ipertensione arteriosa resistente a più di 3 farmaci è stata introdotta la tecnica della denervazione delle arterie renali posizionando nelle stesse un catetere che eroga energia calorica
Aree di ricerca di interesse
1. cardiopatia valvolare: TAVI vengono ricercate le dimensioni più approppriate della valvola da impiantare usando diversi metodi diagnostici (TAC, RMN, ECO tridimensionale) al fine di ottenere un impianto senza insufficienza residua minimizzando le complicanze. E' inoltre in corso di elaborazione un indice prognostico (score) che permetta di prevedere la mortalità e morbidità immediata e a distanza dei pazienti sottoposti ad impianto. Tale indice è basato non solo sulle comorbidità (come gli indici attualmente in vigore) l'età e il sesso, ma anche su altri parametri quali la fragilità (fragility index), la situazione neurocognitiva, la presenza o meno di insufficienza renate etc.
2. cardiopatia nella donna: si indagano le cause di mortalità durante infarto nella popolazione femminile (più alta rispetto agli uomini). Si indaga inoltre il risultato dei vari dispositivi della cardiologia interventistia (valvole, stent, ombrellini) nella popolazione femminile per verificarne l'efficacia rispetto alla popolazione maschile sia durante le procedure (vasi più fragili più tortuosi e più calcifici nelle donne) sia a distanza di tempo (migliore sopravvivenza nelle donne dopo impianti valvolari, minori ristenosi dopo le procedure coronariche).
3. cardiopatia in gravidanza: si contrbuisce al registro europeo seguendo le cardiopatie complesse durante la gravidanza per valutare quali cardiopatie e di che gravità possano condurre a termine felicemente una gravidanza.
4. partecipazione a molti studi clinici internzionali in particolare a quelli che studiano la regressione della placca aterosclerotica con vari farmaci (statine, calcioantagnisti, anticorpi monoclonali) misurando la placca aterosclerotica dentro all'interno delle coronarie con ecografia intravascolare prima e dopo il trattamento.
Specializzazione
Cardiologia
Ulteriori informazioni di interesse
Per il trattamento dell'infarto miocardico acuto, si è sviluppato un sistema all'interno dell'Ospedale che prevede l'immediato transito del paziente infartuato dal pronto soccorso alle sale di emodinamica, minimizzando il tempo dall'inizio dei sintomi a quando l'arteria coronarica viene disostruita. Per la valutazione dei pazienti con disturbi valvolari e coronarici complessi, è in funzione un cardio-team che comprende cardiologi interventisti, cardiochirurghi, geriatri, nefrologi, neurologi per decidere se e di quale intervento migliore potrà beneficiare il paziente anziano e complesso. Per la valutazione dei pazienti che hanno avuto un ictus di natura non chiara è attivo un ambulatorio con cardiologi interventisti e neurologi, soprattutto per l'eventuale decisione di chiusura del forame ovale pervio, sede di possibile formazione di trombi.
Area Medica
Cardiologia clinica e Interventistica

Esperienze professionali

1996 - 2014
Istituto Clinico Humanitas IRCCS - Rozzano, Milano, Italia
Emodinamica, Cardiologia Interventistica e U.C.C.
1988 - 1995
Ospedale San Giovanni Bosco - Torino, TORINO, Torino
Penultimo Ruolo e Descrizione Attività
Primario di Cardiologia e Cardiologia Interventistica

Formazione

1976; 1982
Cardiologia
Università degli Studi di Torino; Imperial College, London
09/07/1973
Laurea in Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Torino

Ruolo accademico

Nome Università / Ente
Humanitas University
Ruolo
Professore a contratto
Descrizione attività
Insegnamento delle Cardiopatie congenite dell'adulto e dell'Interventistica cardiologica
Ruolo precedente
Professore a contratto

Attività Scientifiche

Nome dell'Ente
European Society of Cardiology
Nazione
Italia
Incarico Ricoperto
Fellow

L'Ospedale

Ospedale policlinico alle porte di Milano con centri specializzati per la cura di cancro, malattie cardio-vascolari, neurologiche ed ortopediche.

La ricerca

Il centro di Ricerca di Humanitas è un punto di riferimento mondiale per le malattie legate al sistema immunitario, dal cancro all’artrite reumatoide.

L'Università

L’ospedale Humanitas e Fondazione Humanitas per la Ricerca sono promotori di Humanitas University, ateneo non statale riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione.

In evidenza

1. Percorso clinici multidisciplinari

Presso i centri specialistici di Humanitas (Cancer center, Cardio Center, Neuro Center, Ortho Center, Fertility Center, Centro Oculistico), è regola la collaborazione multidisciplinare di tutti gli specialisti – che possono intervenire nel percorso di cura del nostro paziente.

2. Lean e miglioramento continuo

Mettere al centro la qualità per noi significa essere filosoficamente disponibili come professionisti a metterci in discussione e a migliorare, individuando ogni area di possibile cambiamento e imparando dalle nostre esperienze.

3. Gli indicatori per misurare la qualità

Qualità, per noi, significa confrontarci in maniera trasparente e oggettiva con i risultati del nostro lavoro, in un percorso di miglioramento continuo basato su un’attenta analisi dei dati.