Che cos’è l’eritrasma?
L’eritrasma è un’infezione batterica superficiale della cute causata da Corynebacterium minutissimum, un batterio normalmente presente sulla pelle che, in determinate condizioni, può proliferare in modo eccessivo a livello delle pieghe cutanee. È una condizione benigna ma spesso confusa con altre patologie quali micosi, intertrigine, psoriasi inversa.
Si manifesta tipicamente in persone adulte, con maggiore frequenza nei mesi caldi e umidi e in presenza di fattori predisponenti quali sudorazione abbondante, diabete, obesità e immunosoppressione.
Come si riconosce l’eritrasma? I sintomi
L’eritrasma si presenta generalmente con chiazze ben delimitate di colore rosso-brunastro, talvolta leggermente desquamanti, localizzate soprattutto nelle pieghe cutanee. La superficie può apparire finemente increspata e, nella maggior parte dei casi, i sintomi sono modesti o assenti, anche se può essere presente lieve prurito.
Le sedi più frequentemente interessate sono:
- pieghe inguinali
- ascelle
- pieghe sottomammarie
- spazi tra le dita dei piedi, soprattutto tra il quarto e il quinto dito.
Come si fa la diagnosi?
Uno strumento molto utile per la diagnosi è la lampada di Wood, una luce ultravioletta utilizzata durante la visita dermatologica. In particolare, in presenza di eritrasma, le lesioni osservate alla luce di Wood presentano una fluorescenza rosso-corallo, un segno molto suggestivo e patognomonico che consente una diagnosi rapida e di distinguere l’eritrasma dalla candidosi e dalla tigna inguinale.
L’eritrasma entra frequentemente in diagnosi differenziale con altre condizioni dermatologiche delle pieghe, tra cui:
- candidosi cutanea
- tinea cruris (tigna inguinale)
- psoriasi inversa
- intertrigine irritativa.
Per questo motivo, una valutazione specialistica risulta essenziale per effettuare una corretta diagnosi.
Il trattamento dell’eritrasma
Nelle forme localizzate si utilizzano principalmente antibiotici topici, applicati direttamente sulle lesioni per alcune settimane. Nei casi più estesi, recidivanti o in presenza di fattori predisponenti come il diabete, può invece essere necessario ricorrere a una terapia antibiotica sistemica prescritta dal medico.
In alcuni pazienti può essere utile anche l’impiego di detergenti antibatterici, ad esempio a base di clorexidina o benzoile perossido.
Come prevenire le recidive?
Accanto alla terapia farmacologica, alcuni accorgimenti sono fondamentali per favorire la guarigione e prevenire nuove riacutizzazioni, quali:
- mantenere le pieghe cutanee ben asciutte
- asciugare accuratamente la pelle dopo la doccia o la sudorazione
- utilizzare indumenti larghi e traspiranti
- cambiare frequentemente la biancheria
- controllare eventuali fattori predisponenti come sovrappeso, diabete o sudorazione eccessiva.