COME TI POSSIAMO AIUTARE?

centralino

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI PRIVATE

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online CLICCANDO QUI

cancer center
+39 02 8224 6280
Cardio Center
+39 02 8224 4330
centro obesità
+39 02 8224 6970
centro oculistico
+39 02 8224 2555
fertility center
+39 02 8224 4646
centro odontoiatrico
+39 02 8224 6868
Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino
+39 02 8224 8282
Lab Centro Diagnostico Privato
+39 02 8224 8224
Ortho center
+39 02 8224 8225

Epitelioma squamo-cellulare

L'epitelioma squamo-cellulare è il tumore della pelle più diffuso dopo l'epitelioma baso-cellulare. Poiché ha origine nello strato detto "spinoso" dell’epidermide, è noto anche con il nome di epitelioma spino-cellulare. Nonostante possa insorgere in qualsiasi zona del corpo si localizza principalmente in specifiche aree: labbro inferiorepadiglioni auricolari, cuoio capelluto, nasodorso delle manigenitali.

 

Che cos'è l'epitelioma squamo-cellulare?

L'epitelioma squamo-cellulare è più probabile che si sviluppi su quelle aree cutanee sempre esposte al sole o che risultano danneggiate da pregresse ustioni, cicatrici e stati infiammatori cronici della pelle. L'evoluzione di questo carcinoma è generalmente rapida. Quando è infiltrante può dare origine a metastasi.

 

Quali sono le cause dell'epitelioma squamo-cellulare?

La causa più frequente alla base dell'insorgenza dell'epitelioma squamo-cellulare è l’esposizione prolungata e senza protezioni alle radiazioni ultraviolette gravata da scottature solari: le persone con pelle molto chiara e occhi verdi o azzurri e le persone che lavorano o fanno sport per molte ore all'aperto sono tra i soggetti maggiormente a rischio. 
Altri fattori predisponenti sono l'esposizione a sostanze come oli minerali, prodotti della combustionearsenico e raggi x.

 

Quali sono i sintomi dell'epitelioma squamo-cellulare?

In genere l'epitelioma squamo-cellulare esordisce come lesione eritematosa coperta da squame o croste e si manifesta più frequentemente sulle aree cutanee esposte ai raggi ultravioletti. Quando la lesione è in fase avanzata si possono rilevare ulcerazioni dai margini non definiti che possono essere sanguinanti e coperte da croste. 
Una variante meno comune del tumore squamo-cellulare è il carcinoma verrucoso: a forma di cavolfiore, è indolore, può insorgere in tutte le mucose di testa e collo e non è infiltrante.

 

Come prevenire l'epitelioma squamo-cellulare?

Se diagnosticato e trattato precocemente l'epitelioma squamo-cellulare è quasi sempre curabile. Se, al contrario, viene trascurato, può arrivare a invadere i tessuti molli circostanti, le cartilagini, le ossa, i vasi e i nervi, dando vita a gravi complicanze. 

Per prevenire questo tipo di carcinoma è necessario:

  • Esporsi al sole in modo responsabile mediante l'utilizzo di abiti protettivi, occhiali da sole, cappelli e applicare, nella parti che rimangono scoperte, un foto riflettente minerale naturale.
  • Evitare di esporsi ai raggi solari nelle ore più calde dei mesi estivi, ovvero tra le 11 e le 16.
  • Evitare le ustioni e l’abbronzatura artificiale.
  • Esaminare l'intera superficie del corpo regolarmente - senza trascurare il cuoio capelluto - e rivolgersi al medico nel caso si notino neoformazioni: con bordi irregolari; che sanguinano spontaneamente; che variano di colore; che crescono rapidamente; che provocano prurito.

 

Diagnosi

Generalmente l'epitelioma squamo-cellulare non è difficile da diagnosticare: sarà il dermatologo, attraverso l'esame delle dimensioni, della forma, del colore e della consistenza della lesione, a effettuare la diagnosi. 
Nelle sue forme iniziali può però essere confuso con una cheratosi attinica: in caso di lesione dubbia lo specialista potrà servirsi di una biopsia (rimozione di una piccola porzione di tessuto) e conseguente esame istologico.

 

Trattamenti 

Di solito il trattamento di questo tipo di carcinoma si basa sull'approccio chirurgico. Sarà il dermatologo in base alla sede, al tipo e alla dimensione della lesione e in base all'età e alle condizioni generali del paziente a stabilire il percorso terapeutico.

In alternativa alla chirurgia, altre metodiche per trattare le lesioni comprendono:

  • curettage - electroessiccazione
  • trattamento topico
  • terapia fotodinamica

In seguito all'asportazione di questo carcinoma, 3 persone su 10 ne sviluppano un altro nella stessa zona o nelle vicinanze. Le recidive nella maggior parte dei casi si verificano entro i primi cinque anni dall’asportazione: per monitorarne l'eventuale insorgenza è quindi di fondamentale importanza sottoporsi periodicamente a visite di controllo dermatologiche.