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Crisi ipoglicemica (ipoglicemia)

Che cos’è la crisi ipoglicemica?

L’ipoglicemia, o crisi ipoglicemica, interessa principalmente le persone con diabete e si manifesta quando la concentrazione di glucosio nel sangue scende al di sotto di una soglia critica, generalmente inferiore a 70 mg/dl. Tuttavia, le persone senza diabete possono presentare sintomi di ipoglicemia con livelli di glucosio nel sangue inferiori a 55 mg/dl, anche se tali casi sono rari.

L’ipoglicemia si verifica di solito in associazione all’assunzione di farmaci antidiabetici, soprattutto l’insulina, a causa di diversi fattori, tra cui il tipo di diabete, la gestione della glicemia, il regime terapeutico, la dose di insulina, la presenza di altre patologie e variabili individuali.

Crisi ipoglicemica: quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni sono 

  • sudorazione fredda
  • tremori
  • fame improvvisa
  • confusione
  • difficoltà di concentrazione
  • capogiro 
  • irritabilità. 

L’ipoglicemia si definisce generalmente con glicemia < 70 mg/dL ed è frequente nelle persone con diabete in terapia insulinica o con farmaci ipoglicemizzanti.

Crisi ipoglicemica: cosa fare?

Se la persona è cosciente e può deglutire

  • Agire subito: somministrare circa 15 grammi di carboidrati a rapido assorbimento (es. 3-4 zollette di zucchero, 150–200 ml di succo di frutta, 1 cucchiaio di miele).
  • Aspettare 10–15 minuti, poi ricontrollare la glicemia; se è ancora bassa, ripetere la somministrazione.
  • Quando la glicemia torna normale ed è stabile al controllo dopo 10 minuti, far assumere uno spuntino o un pasto che contenga carboidrati complessi e proteine per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Non usare bevande zuccherate diluite o cibi ad assorbimento lento come unico trattamento iniziale.

Se la persona è confusa, soporosa o incosciente

  • Non somministrare nulla per bocca per evitare il rischio di aspirazione.
  • Chiamare immediatamente il 112 e segnalare che si sospetta ipoglicemia grave.
  • Se disponibile e se si è addestrati, somministrare glucagone per via intramuscolare o sottocutanea; in ambiente sanitario si può somministrare glucosio endovenoso (es. soluzione glucosata).

I soccorritori possono somministrare glucosio EV o altre terapie d’emergenza in base alla situazione clinica.

Crisi ipoglicemica: quando chiamare i soccorsi?

Chiamare il 112 se la persona non risponde, peggiora rapidamente, non migliora dopo due somministrazioni di carboidrati o se non è possibile misurare la glicemia. L’ipoglicemia grave può causare convulsioni, perdita di coscienza e danno cerebrale se non trattata prontamente.

Crisi ipoglicemica: prevenzione e consigli pratici

Controlli regolari della glicemia, adeguare dosi di insulina o farmaci in accordo con il medico, non saltare i pasti e compensare l’attività fisica con spuntini se necessario.

Portare sempre con sé una fonte di zucchero rapido e, se indicato, un kit di glucagone per emergenze.

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