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Caffè americano

Che cos’è il caffè americano?

Il caffè americano è un particolare tipo di caffè molto utilizzato negli Stati Uniti d’America e più in generale nel mondo anglosassone, e viene preparato con un’apposita macchina. A differenza del caffè preparato con la moka e del caffè espresso che si bevono in tazzina (una dose è di circa 25-35 ml per l’espresso e di circa 50 ml per il caffè preparato con la moka), il caffè americano si beve lungo in tazza (una dose è di circa di 200-250 ml).

 

Quali sono le proprietà nutrizionali?

100 ml di caffè americano sviluppano circa 2 Calorie e contengono approssimativamente:

 

 

Quando non bere il caffè americano?

Il caffè può interferire anche in modo importante con l’assorbimento di alendronato (farmaco usato per l’osteoporosi) e può ridurre l’efficacia degli integratori a base di ferro. Gli antibiotici chinoloni possono invece aumentare l’assorbimento della caffeina: in tutti questi casi è quindi bene chiedere il parere del medico prima di consumare questa bevanda. Il caffè è inoltre controindicato se si soffre di ipertiroidismo e glaucoma o di condizioni mediche a carico di intestino, stomaco, fegato, cuore, reni, pancreas, sistema nervoso.

 

Reperibilità del caffè americano

Il caffè americano si può consumare ormai anche nel nostro Paese con relativa facilità: le aziende che si occupano di ristorazione stanno infatti gradualmente aumentando la presenza di questa bevanda nei loro menu. È possibile anche prepararlo in casa: le macchine per il caffè americano si possono acquistare nei negozi di elettrodomestici, mentre nei negozi specializzati in torrefazione e nei grandi supermercati è possibile acquistare le giuste miscele di caffè.

 

Possibili benefici e controindicazioni

È bene innanzitutto sottolineare che il caffè americano non contiene meno caffeina del caffè preparato con la moka e dell’espresso: sebbene, infatti, il caffè americano a parità di quantità contenga mediamente meno caffeina degli altri due, una porzione di caffè americano è quantitativamente maggiore (200-250 ml contro i 25-35 ml del caffè espresso e i 50 ml del caffè preparato con la moka), per cui la quantità di caffeina ingerita risulta pressoché corrispondente.

Il caffè americano stimola il sistema nervoso centrale riducendo la sensazione di sonno e aumentando la sensazione di benessere. I suoi effetti tonici e stimolanti si percepiscono anche a livello delle funzioni psichiche, con il miglioramento delle capacità mnemoniche e l’aumento della facilità di ragionamento. L’effetto stimolante del caffè si percepisce anche sull’attività intestinale. Può funzionare come analgesico contro il mal di testa.

La tollerabilità di questa bevanda varia da persona a persona: quando si supera la soglia di tollerabilità gli effetti negativi vanno da palpitazioni e disturbi del ritmo cardiaco, a tremori, passando per insonnia e acidità di stomaco e ipereccitabilità. Troppo caffè può anche comportare stati depressivi e ipertensione. Può dare o esacerbare problematiche come gastrite e reflusso gastrico. Data la sua azione neurostimolante, questa bevanda è inadatta al consumo da parte dei bambini.

 

 

Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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