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Femore rotto: sintomi e trattamenti

Il femore è l’osso della coscia ed è il più lungo e voluminoso del corpo. Si tratta di un osso particolarmente resistente ma può essere soggetto a rottura a qualsiasi età, per esempio in caso di traumi violenti nelle persone giovani e osteoporosi negli anziani. Una frattura del femore è molto dolorosa e si associa a una limitazione della funzionalità di tutta la gamba, impedendone i movimenti e il carico. Per questo bisogna richiedere velocemente assistenza medica.

Ne parliamo con il dottor Lorenzo Di Mento, Responsabile dell’Unità Operativa di Traumatologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Frattura del femore: perché è così delicata?

Nelle persone giovani queste fratture sono causate da traumi ad alta energia e coinvolgono la parte lunga della diafisi del femore. Le fratture del femore interessano tuttavia spesso anziani e grandi anziani e in questi casi, generalmente, sono a carico del femore prossimale e non sono dovute a impatti ad alta energia ma sono causate da semplici cadute.

Negli anziani, le fratture del femore possono comportare un dolore molto alto, sanguinamento e la necessità di allettamento, con uno squilibrio importante delle abitudini di vita. Inoltre, in questi pazienti, è più elevato anche il rischio di sviluppare complicazioni anche gravi legate sia alla frattura, sia all’intervento chirurgico per trattarla.

Frattura del femore: i sintomi

Il primo sintomo che si sviluppa alla rottura del femore è il dolore, che accompagna tutte le fratture, a prescindere dal quadro clinico.

In presenza di una frattura del collo del femore (frattura intracapsulare), se la lesione è stabile la persona può riuscire a mantenere in posizione seduta o a camminare, ma avvertendo dei sintomi dolorosi che rendono comunque necessario in breve tempo l’accesso in Pronto Soccorso.

Se, invece, la frattura coinvolge la parte più laterale del femore prossimale (frattura extracapsulare), oltre al dolore in genere è presente anche una deformità. In particolare, l’arto risulta accorciato e ruotato verso l’esterno e qualsiasi tipo di movimento, anche passivo a opera di terzi, provoca un dolore molto elevato. In questo caso è bene chiamare immediatamente il 112.

Frattura del femore: i trattamenti

Le fratture del femore comportano quasi sempre un trattamento chirurgico, necessario per permettere una precoce mobilizzazione del paziente dal letto. Pazienti anziani o grandi anziani, infatti, non devono passare un tempo eccessivo sdraiati ed è importante tutelare la possibilità di mettersi anche in posizione seduta.

Nell’anziano in caso di fratture mediali l’intervento chirurgico comporta una sostituzione protesica, mentre in caso di fratture laterali si tende invece a stabilizzare l’osso con un chiodo endomidollare. Nel giovane si tende, quando possibile, a privilegiare sempre la sintesi (con viti, placca o chiodo). 

Visita specialistica ortopedica

La visita ortopedica permette di studiare la struttura e la funzionalità dell’apparato locomotore per diagnosticare patologie acute, croniche o degenerative a carico della colonna vertebrale, degli arti superiori o degli arti inferiori.

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