La dermatite seborroica è un’infiammazione cronica della pelle a carico – soprattutto ma non solo – di viso e cuoio capelluto. Comporta l’insorgenza di forme di desquamazione da lievi, come la forfora, a placche eritematose con squame unte e di colore giallastro. Si tratta di una patologia cronica e recidivante che peggiora con il cambio di stagione e nei periodi di accentuato stress psicofisico.
Ne parliamo con il dottor Mario Valenti, dermatologo presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
Dermatite seborroica: i sintomi e le cause
La dermatite seborroica è un’infiammazione cutanea caratterizzata da un aumento della desquamazione e da un’iperproduzione di sebo (iperseborrea), tipicamente localizzata su cuoio capelluto, zona infrapettorale, zona glabellare, quindi tra fronte e radice del naso, e aree nasogeniene, ai lati del naso.
La dermatite seborroica è associata alla proliferazione del lievito Malassezia furfur, presente normalmente sulla cute, ma che può proliferare eccessivamente in presenza di determinate condizioni come squilibri ormonali, momenti di stress psicofisico e cambiamenti stagionali.
Dermatite seborroica e cuoio capelluto: cosa fare?
La dermatite seborroica si localizza prevalentemente sul cuoio capelluto. Per questo può essere utile intervenire utilizzando farmaci specifici a base di sostanze come ketoconazolo, solfuro di selenio o ciclopirox. Queste sostanze, infatti, hanno un’azione di riduzione della desquamazione e contrastano la proliferazione del lievito Malassezia furfur.
Bisogna anche evitare di grattarsi o di staccare manualmente le squame, per evitare l’insorgenza di ulteriore infiammazione e aumento della dermatite.
Dermatite seborroica e stress: c’è un legame?
Lo stress tende a peggiorare diverse patologie infiammatorie della cute, tra cui anche la dermatite seborroica. Un periodo di forte tensione lavorativa, personale o emotiva, infatti, può associarsi a una riacutizzazione della patologia. Lo stress è un fattore da considerare unitamente ai cambi di stagione: in particolare, infatti, il passaggio alla stagione più fredda e secca si associa a una riesacerbazione di malattia.
Né lo stress né il cambio di stagione possono però essere considerate le cause scatenanti alla base dell’insorgenza della dermatite seborroica, bensì fattori peggiorativi.
Le cure per la dermatite seborroica
Le cure per la dermatite seborroica comprendono in genere trattamenti locali, da applicare in crema o in shampoo in base alla localizzazione della malattia, a base delle sostanze già indicate: ketoconazolo, solfuro di selenio, ciclopirox o altri agenti in grado di contrastare la desquamazione e la proliferazione del lievito Malassezia furfur.
In presenza di casi più severi di dermatite seborroica potrebbero essere necessari anche trattamenti antifungini per via orale o terapie con farmaci steroidei per brevi cicli. Queste terapie vanno assunte seguendo con attenzione le indicazioni del medico e in genere sono limitate nel tempo per evitare effetti di riacutizzazione della patologia al momento della sospensione.
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