Le cimici dei letti sono piccoli insetti ematofagi notturni che si nutrono di sangue umano e si annidano in materassi, reti, mobili, battiscopa e in generale nelle fessure in cui riescono a nascondersi. A differenza di altri parassiti, non vivono sul corpo umano né nella pelle, ma si avvicinano all’uomo solo durante la notte per nutrirsi. Negli ultimi anni, la loro diffusione è tornata a crescere in maniera significativa anche nelle grandi città europee, complice la crescente mobilità internazionale e la progressiva resistenza ai comuni insetticidi.
Le loro punture non trasmettono malattie infettive all’uomo, ma possono provocare lesioni cutanee molto pruriginose e un notevole disagio psicologico, con conseguenti disturbi del sonno.
Come riconoscere le punture delle cimici del letto?
Le punture di cimici dei letti hanno alcune caratteristiche tipiche che aiutano a distinguerle da quelle di altri insetti. Si presentano come papule rosse, in rilievo, molto pruriginose, spesso disposte in un caratteristico schema a “colazione, pranzo e cena”, cioè in serie lineari di 3-4 lesioni ravvicinate, dovute ai multipli tentativi di alimentazione dell’insetto. Tali lesioni compaiono soprattutto sul volto, sul collo, sulle braccia, sulle spalle e sulle mani e, in generale, nelle aree del corpo che restano esposte durante il sonno.
Il prurito è generalmente intenso e le lesioni possono persistere sul corpo per 1-2 settimane. Nelle persone più sensibili la reazione cutanea può essere accompagnata da pomfi, vescicole o, raramente, da quadri orticarioidi diffusi.
Alcune persone tuttavia non sviluppano alcuna reazione visibile e possono essere punte ripetutamente senza accorgersene, mentre i loro conviventi presentano lesioni evidenti.
Cimici del letto: come eliminarle
La diagnosi è prevalentemente clinica, basata sull’aspetto e sulla distribuzione delle lesioni. Dopo la diagnosi, è importante controllare attentamente il letto e l’ambiente circostante per verificare la presenza di cimici. Ispezionando il materasso, è possibile trovare piccole macchie scure (escrementi), puntini di sangue, esuvie (gli involucri lasciati dalle mute) e, talvolta, gli insetti adulti, di colore bruno-rossastro e grandi 4-5 mm, nelle cuciture del materasso o dietro la testiera.
In caso di infestazione è fondamentale rivolgersi a una ditta specializzata in disinfestazione: il fai-da-te raramente funziona, perché le cimici sono molto resistenti e si nascondono in luoghi difficili da raggiungere. Il trattamento ambientale è essenziale.
Cimici del letto: come curare le punture
Il trattamento dermatologico è sintomatico e mira a controllare il prurito e a ridurre l’infiammazione. In genere prevede la disinfezione delle lesioni e l’uso di corticosteroidi topici e antistaminici per via orale per ridurre il prurito. È fondamentale cercare di non grattarsi, perché il grattamento ripetuto può portare allo sviluppo di sovrainfezioni batteriche, lasciare cicatrici e macchie iperpigmentate residue.


