COME TI POSSIAMO AIUTARE?
Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri
IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
0282246280
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Oculistico
02 8224 2555

Acne: c’è un legame con stress e alimentazione?

L’acne è un’infiammazione a carico della pelle e coinvolge in particolare i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. Si manifesta con la comparsa di specifiche lesioni: con comedoni (punti neri e bianchi), papule e pustole e, nei casi più seri, possono aversi anche noduli o cisti. Le aree maggiormente interessate dall’acne sono viso, collo, torace e dorso.

Nel trattamento dell’acne, oltre alle terapie mediche, bisogna fare attenzione anche a comportamenti e stile di vita: stress, alimentazione non equilibrata e abitudini come schiacciare brufoli e comedoni, possono infatti comportare un aumento dell’infiammazione della pelle. 

Ne parliamo con la dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. 

Stress e acne: quale legame? 

Tra le cause dello sviluppo dell’acne svolge un ruolo anche lo stress, psicologico o fisico. Lo stress, intervenendo a livello del sistema nervoso sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, induce il rilascio di mediatori pro-infiammatori. Questi neurotrasmettitori agiscono sul muscolo piloerettore alla base del follicolo pilifero, inducendo un aumento dello stato infiammatorio della pelle e contribuendo così alla formazione di nuove pustole e nuove papule. Tuttavia, l’acne può a sua volta causare stress, perché il problema estetico che rappresenta può provocare un disagio psicologico, creando così un circolo. 

Alimentazione: come influenza l’acne? 

Oggi si ritiene che non ci sia una correlazione diretta tra acne e specifici alimenti, ma che il consumo quotidiano di alcuni cibi possa peggiorare la patologia. Ne sono un esempio alimenti ricchi di grassi insaturi, come fritti, formaggi stagionati, insaccati e cioccolato, ma anche alimenti come carboidrati raffinati, pane, pasta e dolci. 

Per questo motivo si consiglia di seguire un’alimentazione equilibrata, con una buona varietà di cibi e ricca di verdure e di frutta, in particolare durante l’adolescenza, quando è più facile che l’acne si sviluppi e la dieta tende a essere più disordinata. 

Acne: come curare la pelle?

Oltre a seguire le prescrizioni del medico, in presenza di acne è importante avere particolarmente cura dell’igiene personale. Bisogna per esempio detergere la pelle mattina e sera con detergenti adeguati a una cute acneica, per non aumentare l’irritazione e la produzione di sebo. Occorre anche prestare attenzione all’utilizzo dei cosmetici, scegliendo quelli non comedogenici e ricordandosi di rimuovere il trucco prima di andare a dormire.

Inoltre è bene evitare di schiacciare punti neri e brufoli perché questa abitudine può aumentare l’infiammazione e il rischio di sviluppare sovrainfezioni e cicatrici. Spesso, infatti, lo schiacciamento dei brufoli si associa allo sviluppo di croste e segni importanti, con la conseguente diffusione di infiammazione e infezione a livello dei tessuti più profondi della pelle, che aumenta gli stati acneici e contribuisce allo sviluppo di cicatrici. Per esempio, l’acne papulo-pustolosa, la forma più comune di acne, raramente comporta l’insorgenza di cicatrici se non si schiacciano i brufoli. Purtroppo, invece, una volta sviluppate, le cicatrici sono difficili da eliminare.

Dermatologia E Venerologia

Visite ed esami

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
Torna su