Che cos’è il tumore dell’endometrio?
Il tumore dell’endometrio (o carcinoma endometriale) colpisce la parte più interna dell’utero ed è uno dei tumori femminili più frequenti, con un aumento di incidenza e mortalità rispetto agli altri tumori ginecologici, in particolare nella popolazione femminile tra i 50 e i 70 anni (dati AIRTUM 2025).
La classificazione clinica di tumore dell’endometrio è stata di recente integrata da quella molecolare. Le caratteristiche cliniche e molecolari concorrono dunque a definire le classi di rischio (basso, intermedio, intermedio alto, alto), il trattamento adiuvante post-chirurgia per ciascun profilo molecolare del tumore e i controlli ginecologici periodici.
Il tumore dell’endometrio viene così suddiviso in 4 classi:
- tumori POLE mutati, che rappresentano l’8% dei tumori uterini e che presentano in genere prognosi buona;
- tumori con instabilità dei microsatelliti (MMRd o MSI), che rappresentano il 28% dei tumori dell’utero e presentano in genere prognosi intermedia;
- tumori con caratteristiche molecolari aspecifiche (NSMP), che rappresentano il 36% dei tumori uterini e presentano in genere prognosi intermedia;
- tumori con mutazione di p53 e copy number alto, che rappresentano il 26% dei tumori dell’utero e presentano in genere prognosi infausta.
Le pazienti con un profilo di rischio alto presentano fino al 40% di probabilità di sviluppare una recidiva di malattia, ma grazie alle nuove informazioni derivanti dalla biologia molecolare e dalla ricerca clinica la storia clinica di questa patologia è in evoluzione.
Quali sono le cause del tumore dell’endometrio?
Lo sviluppo del tumore dell’endometrio si associa a vari fattori di rischio, tra cui i principali sono:
- stile di vita scorretto con un’alimentazione ricca di grassi saturi e sedentarietà, obesità e sovrappeso
- attività ormonale (menarca precoce e menopausa tardiva, assenza di gravidanze, policistosi ovarica)
- assunzione di alcuni farmaci per attenuare i sintomi della menopausa
- terapia con tamoxifene per il tumore della mammella (più raramente)
- fattori ereditari e familiari (sindrome di Lynch).
Quali sono i sintomi del tumore dell’endometrio?
Il tumore dell’endometrio è riconoscibile in fase precoce dalla presenza di perdite anomale di sangue dall’utero. In presenza di sanguinamento anomalo è opportuno fare riferimento allo specialista ginecologo, soprattutto se questo si verifica in post-menopausa.
Tumore dell’endometrio: come si fa la diagnosi?
Il tumore dell’endometrio si diagnostica durante la visita ginecologica con ecografia transvaginale, al fine di valutare la presenza di ispessimento dell’endometrio. Per confermare la diagnosi istologicamente è necessaria l’isteroscopia con biopsia. Oltre alla diagnosi strumentale, oggi l’analisi molecolare del tumore consente di definire le classi di rischio (basso, intermedio, intermedio-alto e alto) e personalizzare così le terapie adiuvanti (post-intervento) con farmaci innovativi, come i farmaci a bersaglio molecolare.
Come trattare il tumore dell’endometrio?
La chirurgia laparoscopica di resezione di utero, ovaie e del linfonodo sentinella (il primo che drena le cellule dell’utero) è il trattamento standard, anche nel tumore di stadio avanzato.
In casi selezionati in età fertile e con tumore dell’endometrio in fase molto precoce, si può attuare un approccio conservativo laddove la paziente desideri mantenere la propria fertilità, così da consentire la possibilità di gravidanza in futuro.
I trattamenti adiuvanti post-intervento sono personalizzati in base alle caratteristiche cliniche e molecolari del tumore e prevedono il ricorso a cicli di terapia adiuvante con chemioterapia, radioterapia pelvica e/o brachiterapia endovaginale, o terapia ormonale (nei tumori meno aggressivi), che vengono somministrate in base alle necessità della persona da sole o in combinazione.
Infine a seconda del profilo molecolare del tumore è possibile offrire una terapia personalizzata con immunoterapia, PARP inibitori e anticorpi farmaco coniugati, che rappresentano una promettente frontiera della ricerca clinica. Queste terapie hanno dimostrato una maggiore efficacia nel ridurre il rischio di progressione di malattia rispetto alla sola chemioterapia e nell’aumentare la sopravvivenza nelle pazienti con tumore dell’endometrio.