Il tumore della mammella è una malattia molto frequente e negli ultimi anni si osserva un lieve aumento dei casi, soprattutto tra le donne più giovani. Nasce da un’alterazione delle cellule della ghiandola mammaria, che iniziano a crescere in modo incontrollato. Oggi, però, le possibilità di cura sono molto più ampie rispetto al passato: non esiste più un’unica terapia, ma diverse opzioni che possono essere scelte e combinate in base alle caratteristiche della malattia e della paziente.
Ne parliamo con la professoressa Carmen Criscitiello, Responsabile di Oncologia Mammaria presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e Humanitas San Pio X.
Le novità terapeutiche per il tumore della mammella
Se, in svariati casi, è ancora fondamentale il ricorso alla chemioterapia, ci sono oggi trattamenti di diverso tipo per curare le pazienti con tumore della mammella, con un arricchimento delle possibilità terapeutiche sia in fase precoce sia in fase metastatica. Parliamo per esempio dei trattamenti endocrini (anti ormonali), dei farmaci biologici, oppure degli ADC – farmaci anticorpo-immunoconiugati, o ancora dell’immunoterapia.
Inoltre, non sono solo le ricerche sui nuovi farmaci a rappresentare una novità nell’ambito del tumore della mammella. Bisogna infatti considerare anche quelle terapie che si riescono a spostare in setting più precoci rispetto a quelli per cui sono state inizialmente applicate, oppure la possibilità di combinare tra loro diversi farmaci. In particolare gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) hanno mostrato benefici eccezionali in diversi sottotipi di tumore della mammella e in diverse fasi e contesti di malattia per cui in passato si avevano a disposizione meno opzioni terapeutiche.
Effetti collaterali e nuove terapie
I progressi terapeutici si sono in alcuni casi associati all’insorgenza di nuovi effetti collaterali. Non ci sono, infatti, trattamenti privi di tossicità, ma si tratta di effetti indesiderati conosciuti e valutati dal team di specialisti oncologi al momento della prescrizione del trattamento. La paziente viene inoltre sempre informata dei possibili effetti collaterali e attivamente coinvolta nel riscontro tempestivo e precoce di eventuali tossicità, in maniera da poterle gestire e contenerne gli effetti più fastidiosi.
Medicina personalizzata: cosa significa?
Si parla spesso di medicina di precisione e medicina personalizzata. Con questi termini si intende il processo di identificazione della terapia più appropriata per ciascuna paziente, allontanandosi dal concetto di un’unica terapia valida per ciascun caso.
Il team di specialisti, quindi, valuta le condizioni cliniche della paziente nel loro complesso, con uno stretto lavoro di collaborazione con gli anatomo-patologi nell’analisi delle caratteristiche del tumore. Ma vengono anche presi in considerazione lo stile di vita, con le abitudini e necessità quotidiane della paziente e la sua sfera socio-familiare, lavorativa e di interessi. In questo modo è possibile identificare la terapia più appropriata per ciascuna persona.
La visita di oncologia mammaria è fondamentale per predisporre nuovi accertamenti e impostare una terapia specifica in caso di diagnosi di tumore alla mammella.
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