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Il consumo di alcool

Sono ormai moltissime le evidenze scientifiche rispetto al fatto che il consumo di alcoolici, specialmente oltre una certa quantità (si parla, per gli uomini, di 50 grammi al giorno, l’equivalente di 2-3 bicchieri, da ridurre fino alla metà per le donne), costituisca un importante fattore di rischio per tumori della cavità orale, della faringe e dell’esofago, ai quali si aggiungono ovviamente i tumori epatici, ma anche il cancro del seno.

L'alcol danneggia i tessuti in diversi modi, creando danni in quelli del cavo orale e nelle cellule del fegato; inoltre, una volta assimilato, può essere trasformato in altre sostanze che sono responsabili di causare tumori. In aggiunta, l'alcool interagisce con gli altri fattori di rischio come per esempio il fumo, potenziandone gli effetti e può indurre un aumento nella produzione di alcuni ormoni che sono responsabili di un aumento delle probabilità di ammalarsi di alcune forme di cancro. È quindi necessario ridurre al minimo il consumo di bevande alcoliche per limitare le probabilità di sviluppare questi tumori.
 
È necessario chiarire che nessuna bevanda alcolica è sicura: anche il vino, che se è assunto in piccole quantità ha dimostrato di svolgere una funzione protettiva per il sistema cardiovascolare, quando si superano le dosi consigliate aumenta comunque il rischio oncologico. Il fattore decisivo, non è infatti il tipo di bevanda, ma l'alcool in essa contenuta; è quindi consigliabile evitare completamente i superalcolici, il cui tasso alcoolico è molto elevato.