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Un’alleanza mondiale per vaccinare i bimbi poveri

Un’alleanza globale per fornire vaccinazioni salvavita ai bambini dei paesi più poveri. La GAVI Alliance (Global Alliance for Vaccines and Immunization) è una partnership che riunisce i principali attori pubblici e privati nel campo delle vaccinazioni: tra i suoi membri figurano paesi in via di sviluppo, governi donatori, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNICEF, la Banca Mondiale, i produttori di vaccini dei paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo, istituzioni tecniche e di ricerca, ONG e la Fondazione Bill & Melinda Gates, oltre a personalità autorevoli che si sono distinte per la loro attività filantropica come la regina di Giordania, Graça Michel, la moglie di Nelson Mandela, e Mary Robbins, ex presidente della Repubblica d’Irlanda. L’OMS stima che, alla fine del 2007, gli aiuti di GAVI avranno permesso di evitare oltre 2,8 milioni di morti.
“Il sostegno di GAVI – spiega il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente dell’Università degli Studi di Milano, membro del board di GAVI – è determinante per il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo del Millennio relativo alla salute infantile, che prevede la riduzione di due terzi della mortalità infantile entro il 2015. Dei 10 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni che muoiono ogni anno, 2,5 milioni muoiono a causa di malattie prevenibili con i vaccini attualmente disponibili o con nuovi vaccini”.

Nel meeting svoltosi di recente a Città del Capo, GAVI ha reso noto come sono stati spesi i fondi raccolti grazie ai bond dell’International Finance Facility for Immunisation (IFFIm), emessi un anno fa. L’IFFIm è un’istituzione multilaterale per lo sviluppo, destinata ad accelerare la disponibilità di fondi da destinarsi a programmi sanitari e di vaccinazione, attraverso la GAVI Alliance, in 70 dei paesi più poveri del mondo. “Grazie al sostegno dei fondi IFFIm – ha affermato Julian Lob-Levyt, Segretario esecutivo di GAVI – è stato possibile raddoppiare i finanziamenti che GAVI destina ai programmi di vaccinazione e di potenziamento dei sistemi sanitari. Solo nel primo anno l’IFFIm ha raccolto e distribuito una quantità di fondi enorme che hanno consentito di superare alcuni ostacoli che impediscono l’accesso alle vaccinazioni. Grazie al sistema di finanziamenti sicuri e di lungo periodo che GAVI è ora in grado di offrire, i governi possono sviluppare i rispettivi programmi di vaccinazione ed elaborare strategie sanitarie di lungo periodo con la necessaria fiducia ed ambizione”.

I risultati ad oggi
Del miliardo di dollari (quasi 680 milioni di euro), raccolto a partire dal novembre 2006, sono stati spesi fino a oggi 912 milioni, distribuiti in 43 tra i Paesi più poveri del mondo.
181 milioni sono stati spesi per assicurare la fornitura del vaccino pentavalente combinato 5-in-1. Questo vaccino rende immuni i bambini da cinque malattie: difterite, pertosse, tetano, epatite B ed Haemophilus influenzae tipo b (Hib), responsabile di infezioni gravi quali meningite e polmonite.
114,6 milioni sono stati destinati a programmi per il potenziamento dei sistemi sanitari, per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad elaborare e mettere in atto strategie sanitarie nazionali stabili e di lungo periodo. Il sostegno a questi programmi prevede una serie di attività che vanno dalla formazione del personale, alle tecniche di refrigerazione, alla logistica.
191 milioni sono stati destinati a programmi richiesti espressamente dai Paesi poveri volti a favorire l’introduzione di nuovi vaccini e la sicurezza delle vaccinazioni.
139 milioni sono stati utilizzati per le campagne contro il morbillo, e hanno permesso di vaccinare 194 milioni di bambini in 32 paesi.
191,3 milioni sono stati utilizzati sia per la lotta alla poliomielite (vaccinando oltre 100 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni, evitando di vanificare gli sforzi compiuti negli ultimi 20 anni per debellare la malattia) sia per il rafforzamento delle scorte di vaccino contro questa malattia.
44 milioni sono stati destinati ad altri investimenti “tattici”, come l’aumento delle scorte di vaccino contro la febbre gialla: i fondi investiti nelle attività di valutazione del rischio per la febbre gialla hanno portato alla scoperta di popolazioni a rischio mai identificate prima, mentre quelli messi a disposizione per una scorta di vaccino contro la febbre gialla hanno permesso di reagire prontamente a un’epidemia di questa malattia terribilmente contagiosa e letale scoppiata quest’anno in Camerun.
Infine, 51,4 milioni sono stati spesi nelle campagne contro il tetano materno e neonatale. L’obiettivo è raddoppiare, tra il 2007 e l’inizio del 2008, il numero di donne – fino a 26 milioni – che beneficiano del vaccino contro il tetano.

GAVI ha stimato che un investimento complessivo da parte dell’IFFim di 4 miliardi di dollari permetterà di vaccinare più di 500 milioni di bambini nell’ambito di campagne contro il morbillo, il tetano e la febbre gialla, contribuendo a prevenire – tra il 2006 e il 2015 – la morte di 5 milioni di bambini e di oltre 5 milioni di adulti.

Di Monica Florianello

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