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Un nuovo ecografo per la diagnosi precoce di tumore alla prostata: lo studio degli urologi di Humanitas

È stato pubblicato sulla rivista European Urology Focus uno studio condotto dagli specialisti dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas, guidata dal professor Giorgio Guazzoni, che valuta l’accuratezza di un nuovo ecografo (ExactVu system) nella diagnosi precoce di tumore alla prostata, confrontandone la performance con quella della Risonanza Magnetica.

Lo studio (dal titolo Diagnostic accuracy of micro-ultrasound in patients with suspicion of prostate cancer at magnetic resonance imaging: a single-institutional prospective study) ha coinvolto 320 pazienti un sospetto di neoplasia prostatica.

La diagnosi del tumore alla prostata

Il carcinoma prostatico è il tumore più diagnosticato negli uomini e rappresenta la terza causa di morte in ambito oncologico. Tradizionalmente, i pazienti con sospetto tumore alla prostata vengono sottoposti a esame del PSA (antigene prostatico specifico, un marcatore del tumore della prostata) ed ecografia prostatica transrettale con biopsia. Questo approccio ha però una bassa sensibilità e specificità, pertanto ne consegue una sovradiagnosi di tumori prostatici clinicamente non rilevanti e una sottodiagnosi di tumori alla prostata significativi, con almeno il 28% dei pazienti con PSA elevato con iniziale biopsia negativa ai quali viene poi diagnosticato il tumore in una biopsia successiva.

Lo studio

Nello studio, svolto dall’equipe del Prof. Guazzoni, sono state comparate diverse tecniche di imaging che offrono l’opportunità di eseguire biopsie mirate su aree sospette della prostata. Tra queste, la Risonanza Magnetica multi-parametrica è risultata efficace per individuare tumori alla prostata clinicamente significativi. Negli scorsi anni, diversi studi hanno supportato l’utilizzo della risonanza magnetica mirata sia nella prima biopsia sia nelle successive. Pertanto, le linee guida attuali ne raccomandano l’uso; ciononostante un numero non trascurabile di carcinomi prostatici clinicamente significativi può essere non identificato con la sola risonanza.

I ricercatori di Humanitas hanno dimostrato che i pazienti con un’ecografia negativa, avrebbero potuto evitare la biopsia prostatica, in quanto non affetti dal tumore. Allo stesso tempo l’ecografia a micro-ultrasuoni era in grado di evidenziare la maggior parte dei tumori evidenziati anche dalla risonanza.

I nostri specialisti concludono quindi che l’impiego di un ecografo ad alta risoluzione potrebbe rappresentare un’opzione valida per evitare ai pazienti una biopsia prostatica non necessaria o un ausilio per effettuare delle biopsie prostatiche mirate.

Specialista in Urologia
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