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Tumore del seno: i vantaggi del metodo OSNA

Il dottor Luca Di Tommaso ha esposto alla 4° conferenza internazionale dei centri di senologia l’esperienza di Humanitas, uno dei primi ospedali italiani ad adottare questo metodo

La tecnica OSNA è una metodica che consente, durante l’intervento chirurgico per tumore del seno, di analizzare il linfonodo sentinella con un approccio di tipo molecolare e, in caso di positività, rilevata quindi la presenza di metastasi, di poter eseguire immediatamente la dissezione ascellare, evitando così alla paziente un secondo intervento chirurgico. Questa tecnica è una metodica di avanguardia per il trattamento del tumore del seno.
Ne abbiamo parlato con il dottor Luca Di Tommaso, anatomopatologo di  Humanitas, che ha esposto i risultati maturati in un biennio di esperienza con OSNA, al “4th International Congress of Breast Disease Centers”, che si è tenuto a Parigi dal 5 al 7 febbraio 2014.

 

Dottor Di Tommaso, quali sono i vantaggi del metodo OSNA?

L’esame del linfonodo sentinella , introdotto circa 20 anni fa dal gruppo del prof. Veronesi, è diventato uno standard nel trattamento del tumore del seno. La metodica OSNA, che si sta diffondendo sia in Italia che nel resto di Europa, consente di ricercare cellule neoplastiche nel linfonodo più vicino al tumore (di qui la definizione di “sentinella”) non più sulla base di un esame morfologico, metodo classico ma altamente “soggettivo”, quanto piuttosto con un approccio di tipo molecolare. Nel dettaglio vengono ricercate molecole di citocheratina 19 la cui presenza è paragonabile ad una impronta digitale lasciata da cellule del tumore del seno. Questo metodica, oltre ad essere compatibile con i tempi dell’intervento chirurgico, si basa su un metodo oggettivo, difficilmente suscettibile di errori umani.

 

Quale scopo aveva la ricerca esposta alla conferenza di Parigi?

La Anatomia Patologica è stata, nello corso di tutto il ventesimo secolo, una disciplina medica basata sulla morfologia:  in grado cioè di elaborare una diagnosi valutando in maniera critica ciò che poteva essere visto ad occhio nudo (esame macroscopico) o con l’ausilio del microscopio (ottico o elettronico). Tuttavia, man mano che il “territorio” da esplorare è divenuto ancor più minuto (molecole), il dato fornito dall’esame morfologico è stato implementato dai dati elaborati da macchinari estremamente sofisticati, al punto che oggi si può parlare di una nuova disciplina, la Patologia Molecolare.
Con l’introduzione di OSNA abbiamo abbandonato l’esame morfologico del linfonodo sentinella, passando ad un più moderno ed oggettivo approccio molecolare. Pur garantiti nella nostra scelta da certificazioni europee sulla metodica, mentre maturavamo la nostra esperienza, abbiamo voluto esaminare in maniera critica la nostra scelta: abbiamo confrontato i dati relativi agli anni fra il 2006 ed il 2011 (epoca pre OSNA), con quelli successivi rilevati con cadenza semestrale, rilevati grazie alla nuova apparecchiatura, sulla base di campioni forniti dalla medesima equipe chirurgica. La sostanziale sovrapponibilità della casistica, osservata in corso d’opera ed anche al termine del periodo di 2 anni, è la prova della sicurezza del nuovo metodo, che si dimostra quindi essere totalmente a vantaggio del paziente.

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