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Ewalt – Tumore del fegato: Oriente e Occidente a confronto

Dal 22 al 24 gennaio in Humanitas avrà luogo Ewalt, un convegno mondiale cui presenzieranno i massimi esperti che studiano il tumore del fegato per fare il punto sui progressi raggiunti e sulle nuove prospettive aperte dalla ricerca. Tra i partecipanti, anche il prof. Guido Torzilli, responsabile di Chirurgia Epatica di Humanitas Cancer Center nonché organizzatore del congresso.

 

 

Est e Ovest

Due approcci terapeutici a confronto al fine di migliorare globalmente gli standard di cura del tumore del fegato. Da qui nasce Ewalt, convegno mondiale che riunirà centinaia di specialisti dal 22 al 24 Gennaio presso il Centro Congressi di Humanitas per fare il punto non solo sui tumori primitivi del fegato ma anche su quelli delle vie biliari e sulla malattia metastatica. Da una parte Milano, dall’altra Tokyo. Tanti i punti di distacco, ma tanti anche i punti di contatto.

 

Oriente e Occidente, due mondi opposti

Nel primo caso vengono adottate linee guida orientate a prevedere una soluzione per ogni minima variante, nel secondo si privilegiano soluzioni volte ad indicare orientamenti generali. In Oriente la chemioterapia per la terapia delle metastasi epatiche è meno utilizzata che in Occidente. In Oriente c’è poi maggiore esperienza per quanto riguarda la terapia dei tumori delle vie biliari, fino a poco tempo fa prevalenti in quelle aree mentre oggi sono sempre più frequenti anche da noi. Queste e tante altre differenze fanno di Est ed Ovest due mondi diversi ma non sempre contrapposti. Sono numerosi, infatti anche i punti di contatto.

 

Est ed Ovest, i punti di contatto

Tra l’Italia ed il mondo orientale, infatti, ci sono diversi elementi in comune che, nella realtà di Humanitas, si sono consolidati: “La nostra scuola chirurgica – spiega il prof. Guido Torzilli – trae le sue origini proprio dalla chirurgia orientale, molto più meticolosa e conservativa dell’organo. Inoltre, le terapie ablative (come la radiofrequenza) si sono diffuse pressoché in contemporanea in Italia e in Giappone ed in questi due paesi hanno trovato i maggiori momenti di crescita, imponendosi all’attenzione della comunità scientifica internazionale“.

 

Ewalt, il convegno

Ewalt sarà il primo congresso che mette a confronto i gruppi orientali e quelli occidentali per fare il punto sui più recenti successi nelle terapie in questo ambito. “Gli ultimi progressi – spiega il prof. Torzilli – sono stati fatti nell’ambito della terapia dei tumori del fegato, sia in campo chirurgico che in campo oncologico, che in quello radioterapico. In quest’ultimo ambito i nuovi strumenti stanno consentendo di trattare i tumori in modo incredibilmente mirato e davvero poco invasivo. Anche la radiologia interventistica sta conoscendo, infatti, negli ultimi anni, uno sviluppo straordinario, consentendo trattamenti efficaci e poco invasivi. Ecco perché l’interesse di uno scambio culturale con i colleghi orientali diviene sempre più importante. Due mondi molto diversi con differenze talora sostanziali nell’approccio terapeutico ma che è giusto far dialogare per trarre il meglio da entrambi”.

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici