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Tatuaggi e psoriasi: quale legame?

La psoriasi è una patologia dermatologica che si manifesta con la comparsa di chiazze ricoperte di squame bianco-argentee sulla pelle. Gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e la zona in prossimità dell’osso sacro sono le aree più comunemente colpite. Quando le chiazze compaiono in zone traumatizzate si parla di fenomeno di Koebner, che riguarda circa il 25% dei pazienti psoriasici.

Questo fenomeno può innescarsi in seguito a diversi fattori. Sottoporsi a un tatuaggio, se si ha la psoriasi, potrebbe dunque scatenare il fenomeno di Koebner e far comparire le chiazze proprio in prossimità del disegno.

Il fenomeno di Koebner

Come spiega il professor Antonio Costanzo, Responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Humanitas University: “Il fenomeno di Koebner è imprevedibile. Oggi sappiamo che il meccanismo alla base del fenomeno è il rilascio da parte delle cellule della pelle danneggiate di piccole proteine (peptidi antimicrobici) e di DNA metilato che assieme fanno da “trigger” per l’attivazione delle cellule del sistema immunitario innato, scatenando così la reazione infiammatoria che esita nella formazione della placca psoriasica. L’entità del rilascio di questi fattori non è prevedibile e di conseguenza non possiamo sapere a priori se un trauma scatenerà la psoriasi”.

La grandezza del tatuaggio non è proporzionale al rischio di sviluppo della chiazza psoriasica. Inoltre dobbiamo considerare il fatto che alcuni pigmenti (disperso giallo e disperso rosso) possono indurre maggiore attivazione del sistema immunitario perché irritanti o immunogenici”.

La psoriasi potrebbe diventare sintomatica dopo il tatuaggio

Il tatuaggio inoltre potrebbe scatenare la manifestazione della malattia, che fino a quel momento era rimasta sopita. Questo accade “come per ogni trauma fisico o psichico che colpisce un soggetto geneticamente predisposto a sviluppare la malattia”, spiega il professor Costanzo.

L’iniezione di pigmenti nella pelle interferisce con l’equilibrio cutaneo e potrebbe indurre una reazione infiammatoria anche seria, che potrebbe condurre alla comparsa delle chiazze psoriasiche in soggetti rimasti asintomatici.

 

 

 

 

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