Le patologie orali sono tra le problematiche di salute più diffuse al mondo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che interessino circa 3,7 miliardi di persone. In Italia, secondo la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), circa 9 milioni di adulti, il 15,7%, soffrono della forma grave di parodontite.
Parodontite, cuore e diabete: perché la salute della bocca riguarda tutto il corpo
La parodontite è associata a malattie cardiovascolari e respiratorie
Il consensus della Federazione Europea di Parodontologia e dei medici di famiglia europei (EFP–WONCA Europe) ha concluso che la parodontite è collegata a malattie cardiovascolari, diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva e apnee ostruttive del sonno, anche a parità di altri fattori di rischio come il fumo. Lo stesso documento indica che il trattamento della parodontite migliora alcuni indicatori di rischio cardiovascolare.
Diabete e parodontite si influenzano a vicenda
L’OMS descrive il legame tra diabete e malattia parodontale come reciproco: il diabete ne favorisce lo sviluppo e la progressione. Il consensus EFP–WONCA aggiunge che curare la parodontite migliora gli esiti del diabete, per questo nelle persone con diabete la salute delle gengive rientra nella gestione complessiva della malattia.
I primi segnali: gengive che sanguinano o gonfie
Secondo l’OMS, la malattia parodontale si manifesta all’inizio con gengive che sanguinano o si gonfiano (gengivite). Nelle forme più gravi la gengiva si stacca dal dente e dall’osso di sostegno, e i denti possono diventare mobili fino a cadere.
La differenza tra le due fasi è decisiva: la SIdP ricorda che la gengivite è completamente reversibile se adeguatamente trattata, mentre la distruzione dei tessuti causata dalla parodontite è irreversibile, anche se la malattia può essere bloccata.
Ogni quanto fare un controllo odontoiatrico
La Fondazione AIRC indica almeno una visita odontoiatrica all’anno per verificare la salute di denti e mucose, un’abitudine che diventa essenziale dopo i 60 anni. La frequenza delle sedute di igiene professionale va poi definita in base al rischio individuale: tra i principali fattori l’OMS indica la scarsa igiene orale e il fumo, a cui si aggiunge il diabete.
Ottobre, mese della prevenzione: la visita di controllo nei centri Humanitas
Ottobre è in Italia il mese dedicato alla prevenzione dentale, un’iniziativa arrivata nel 2026 alla quarantaseiesima edizione. I centri odontoiatrici all’interno delle strutture Humanitas propongono una visita di controllo che comprende l’esame di denti, gengive e mucose e la definizione dell’eventuale percorso più appropriato.
Chi ha diabete o patologie cardiovascolari può segnalarlo durante la visita: il consensus EFP–WONCA raccomanda una stretta collaborazione tra professionisti della salute orale e medici nella gestione di questi pazienti.
I centri propongono anche percorsi di prevenzione che permettono di fissare in anticipo l’intero ciclo di sedute di igiene, anche per più componenti della famiglia o per un’altra persona.
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