COME TI POSSIAMO AIUTARE?
Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri
IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
0282246280
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Oculistico
02 8224 2555

Orecchio tappato: le cause e i rimedi

Avere un orecchio tappato è un sintomo piuttosto comune, spesso associato al raffreddore oppure a situazioni in cui si ha uno sbalzo di pressione, come un tuffo in acqua, un viaggio aereo o una salita in montagna.

Il disturbo può risolversi spontaneamente in breve tempo oppure richiedere un consulto con uno specialista, soprattutto quando persiste, anche perché si accompagna a udito ovattato e conseguente sforzo uditivo.

Quali sono le cause dell’orecchio tappato e quali i rimedi? Ne parliamo con la dottoressa Vanessa Rossi, otorinolaringoiatra presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas.

Orecchio tappato: quali sono le cause?

L’orecchio tappato può avere diverse cause, tra le più comuni troviamo:

Tappo di cerume

Il cerume è una sostanza fisiologicamente secreta dal nostro organismo, che svolge funzione protettiva e antibatterica del condotto uditivo esterno.

Alcune persone sono predisposte a una maggior produzione di cerume e questo eccesso può causare la formazione di un tappo. La sua presenza si accompagna spesso a sintomi quali udito ovattato, calo dell’udito, acufene (ronzio/fischio nelle orecchie) e vertigini.

Anche una scorretta igiene dell’orecchio, per esempio utilizzando i cotton fioc, può favorire la formazione di tappi di cerume perché i bastoncini cotonati spingono il cerume in profondità e ne impediscono la naturale fuoriuscita. Inoltre potrebbero causare lesioni al timpano.

Sbalzo di pressione

Uno sbalzo di pressione esterna può tappare le orecchie, come accade durante un tuffo in piscina o al mare, un volo aereo (in fase di decollo e atterraggio) o in montagna, quando aumenta l’altitudine.

L’orecchio tappato può accompagnarsi anche a dolore, che può derivare da un barotrauma, un danno ai tessuti causato da una variazione della pressione esterna. Questa situazione può portare a otite media, un’infezione della sezione dell’orecchio tra la membrana timpanica e la tuba di Eustachio. Quando la tuba di Eustachio non riesce a bilanciare adeguatamente la pressione, il dolore risulta essere più intenso, in particolare se c’è presenza di muco nella cassa timpanica. Questa condizione può manifestarsi facilmente durante voli a breve raggio, caratterizzati da rapidi cambiamenti di altitudine. Tuttavia, la causa del barotrauma può anche risiedere in una predisposizione individuale che rende la tuba di Eustachio incapace di compensare adeguatamente le significative variazioni di pressione.

Infezione dell’orecchio

L’otite esterna è un’infiammazione della cute del condotto uditivo esterno e della conca auricolare, la cui causa principale è un’infezione causata da batteri, funghi o più raramente virus.

L’otite media è un’infiammazione che coinvolge l’orecchio medio e interessa in particolare i bambini in età pediatrica (soprattutto tra i 6 mesi e i 6 anni); la causa risiede in un’infezione batterica o virale. L’otite media può verificarsi anche negli adulti e se monolaterale necessita di una visita accurata con endoscopia delle fosse nasali per valutare la rinofaringe.

 Ostruzione della tuba di Eustachio

La tromba di Eustachio (o tuba) è il condotto che collega il rinofaringe (ovvero la parte alta della faringe) con l’orecchio medio. Il muco può ostruire la tuba, per esempio in caso di raffreddore o allergia, con conseguente ovattamento auricolare e difficoltà uditive.

Ipoacusia

Un’improvvisa riduzione della capacità uditiva che può associarsi a patologie, eventi traumatici o terapie farmacologiche (ipoacusia acquisita). L’ipoacusia può manifestarsi a diversi gradi di intensità e, se non trattata, può comportare la perdita a lungo termine dell’udito.

Patologie vestibolari o patologie uditive

Si tratta di patologie associate a un’alterazione della trasmissione del suono che può manifestarsi con la sensazione di “ovattamento” e di “orecchio chiuso”.

Orecchio tappato: cosa fare?

Se le orecchie sono tappate per via di uno sbalzo di pressione, in molti casi è sufficiente bere un po’ d’acqua, deglutire, sbadigliare oppure masticare per risolvere il disturbo.

Chi va in montagna o prende un aereo, se ha avuto passati episodi di otite media causata da variazioni pressorie, o chi tende ad avere le orecchie tappate in altitudine o dopo brevi immersioni in mare, dovrebbe adottare alcune precauzioni. L’orecchio, infatti, può essere allenato a gestire le variazioni di pressione esterna attraverso esercizi di compensazione come la manovra di Valsalva o usando un dispositivo come l’Otovent, un palloncino che viene gonfiato e sgonfiato attraverso il naso.

Se invece l’orecchio è tappato per altre ragioni è bene consultare il medico, che potrebbe suggerire lavaggi auricolari o altri prodotti utili a sciogliere il muco o il cerume oppure una terapia farmacologica, a seconda della diagnosi. In caso di catarro provocato da un episodio infettivo, per esempio, si ricorre in genere a una terapia antinfiammatoria o antibiotica. In presenza di ipoacusia improvvisa potrebbe essere necessario eseguire esami radiologici di approfondimento e seguire terapie iperbariche o steroidee. In alcuni casi, per esempio se la causa dell’orecchio tappato è una patologia come l’otosclerosi, può essere necessario il ricorso alla chirurgia.

Se il disturbo persiste è opportuno rivolgersi all’otorinolaringoiatra che provvederà a valutare le condizioni del paziente e stabilire l’eventuale trattamento più adeguato. In presenza di un tappo di cerume, per esempio, ricorrerà contestualmente alla visita a rimuovere il tappo con appositi aspiratori che in pochi secondi consentono l’espulsione del tappo.

In generale, se si avverte una sensazione di orecchio tappato, bisogna fare riferimento al medico per individuare la causa sottostante ed evitare invece i rimedi “fai da te”. L’utilizzo di presidi come cotton fioc o coni è da evitare perché può comportare sia un aumento dell’accumulo del cerume, laddove presente, sia il rischio, in particolar modo in assenza di cerume, di provocare lesioni del condotto uditivo e della membrana timpanica, con perforazioni che possono compromettere l’udito.

1. Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico facciale 2. idrologia medica-medicina termale

Visite ed esami

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
Torna su