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La mononucleosi è pericolosa?

La mononucleosi infettiva è una malattia virale molto comune causata da un herpes virus: l’Epstein Barr virus (EBV). La mononucleosi si contrae soprattutto in età adolescenziale o tardo-adolescenziale e si trasmette tramite contatto con la saliva di una persona infetta o con oggetti contaminati dalla saliva.

La mononucleosi può presentarsi in maniera asintomatica o con sintomi che potrebbero essere riconducibili a un’influenza comune o alla tonsillite e, in alcuni casi, si associa a complicanze che vanno tenute sotto controllo.

Ne parliamo con il dottor Filippo Medioli, dell’Unità di Infettivologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano.

I sintomi della mononucleosi

I sintomi principali della mononucleosi infettiva sono:

In alcuni casi, tuttavia, la patologia può presentarsi in forma completamente asintomatica.

Mononucleosi: come si cura?

Per la mononucleosi non esiste un trattamento specifico: l’infezione provocata dal virus dura 2-4 settimane circa durante le quali, se sono presenti sintomi, bisogna riposarsi e fare eventualmente ricorso a terapie sintomatiche con farmaci antinfiammatori, antipiretici e in alcuni casi corticosteroidi. I farmaci vanno presi seguendo attentamente le indicazioni del medico: è importante infatti non assumerne in eccesso per evitare di danneggiare il fegato.

A volte la linfoadenomegalia evolve in tonsillite: in questo caso il sintomo potrebbe trarre in inganno e comportare un trattamento erroneo con antibiotici che tuttavia, in caso di mononucleosi, non devono mai essere somministrati. L’utilizzo errato di antibiotici in presenza di mononucleosi infatti, oltre a risultare inutile è anche dannoso, poiché potrebbe portare allo sviluppo di rash cutanei.

La mononucleosi è pericolosa?

La mononucleosi infettiva, in genere, non è una malattia pericolosa, ma in alcuni casi può associarsi a un ingrossamento della milza (splenomegalia). Le persone interessate da splenomegalia per evitare la rottura della milza, devono astenersi dall’attività fisica per almeno 3 settimane dal momento della diagnosi, soprattutto se praticano sport che comportano contatto. La rottura della milza, che si manifesta con sintomi come dolore acuto all’area sinistra dell’addome e debolezza importante, è infatti un evento grave da trattare con urgenza al Pronto Soccorso perché provoca un’emorragia interna.

Tra le altre complicanze più comuni della mononucleosi ci sono il risentimento epatico, con un leggero aumento degli indici di citolisi epatica, come le transaminasi, che in genere si risolve fisiologicamente, e l’insorgenza in tarda età di alcuni linfomi, come il linfoma di Burkitt.

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