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L’umanità in Humanitas

Da Milano a Western Laikipia, Kenya, e fino in Antartide. Sono soltanto due delle iniziative che i medici di Humanitas promuovono con spinta personale a sostegno dell’umanità. E proprio alla loro umanità l’ospedale vuole dedicare questa gallery.

 

 

Il progetto Land of Hope, Kenya

Land of Hope, in italiano “terra di speranza”, è il nome dell’iniziativa umanitaria ideata dalla scrittrice Kuki Gallman con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglie rurali più svantaggiate e dei loro bambini.

Al centro del progetto “sposato” da Humanitas ci sono due bisogni primari, l’educazione e l’assistenza sanitaria di base, fortemente interconnessi fra loro. La sfida è quella di diffondere nelle popolazioni locali una cultura dell’igiene e della salute. A tale scopo è stata creata una piccola clinica che ciclicamente ospita medici volontari, tra cui la dott.ssa Paola Magnoni, responsabile di ecografia, il dott. Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra e la dott.ssa Francesca Puggioni, pneumologa.

Il progetto Land of Hope prevede anche la presenza, a Western Laikipia, di una struttura di prima scolarità e di un centro per l’emancipazione femminile. Le borse prodotte dalle donne del luogo vengono donate alle pazienti di Humanitas che necessitano di sottoporsi a drenaggi. Sono inoltre in vendita presso il negozio di Fondazione Humanitas (Building 2): il ricavato è interamente devoluto a sostegno del progetto.

 

La spedizione in Antartide

Tra le iniziative di Humanitas è doveroso citare anche la spedizione in Antartide del dottor Giovanni Covini, responsabile del servizio Check-Up di Humanitas Lab, che ha accompagnato al Polo Sud un paziente che, reduce da trapianto di fegato, ha deciso esattamente un anno dopo di intraprendere una sfida personale. Una sfida che, dopo la malattia, ha assurto a emblema di rinascita.

 

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I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici