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Giuliana Bossi Rocca: il valore del volontariato

Caratteristica dei volontari Humanitas è la formazione specialistica e approfondita che dà loro le competenze per operare in un ospedale policlinico. Pertanto per diventare volontario è necessario frequentare un corso di formazione di base, cui si accede dopo un colloquio attitudinale.

La dott.ssa Giuliana Bossi Rocca, Segretario generale della Fondazione Humanitas, spiega i motivi della campagna di reclutamento volontari:
“Cerchiamo nuovi volontari da formare e inserire nelle Degenze, nel Pronto Soccorso, nella Terapia Intensiva e nel Day Hospital Chirugico dell’Istituto Clinico Humanitas. Il volontariato è già attivo nelle aree ospedaliere di Terapia Intensiva, Oncologia, Dialisi, Day Hospital Chirurgico e Pronto Soccorso. Dal 2003 un gruppo di volontari si dedica, in particolare, alla cura di pazienti disabili e anziani non autosufficienti”.

I volontari sono il cuore dell’attività della Fondazione. Perché credete nel valore del volontariato?
“Perché il desiderio di diventare volontari nasce in una dimensione di generosità e altruismo. Chi si offre come volontario sente forte l’impulso di portare aiuto”.

Perché una persona che vuole prestare servizio come volontario dovrebbe farlo con la Fondazione Humanitas?
“Il volontariato presso la nostra Fondazione si distingue non solo per la diversificazione degli interventi e la preparazione specialistica a seconda del settore di attività nell’ambito delle diverse Unità Operative, ma anche grazie ad altre peculiarità. L’esperienza in un ospedale policlinico, e quindi su fronti diversi, offre un importante interscambio tra ciò che viene dato e ciò che viene ricevuto dal volontario, cioè: conoscenza e consapevolezza più profonde; possibilità, attraverso gli specifici corsi di formazione, di crescita e di una più viva coscienza di se stesso; spirito di squadra. Molto spesso il sostegno dato a un malato che si sente solo può diventare una forte carica per superare anche le proprie solitudini”.

Come si svolge in concreto l’attività di volontariato con la Fondazione?
“Il volontariato presso la Fondazione Humanitas segue un percorso ricco e stimolante. Il primo passo è un colloquio attitudinale dopo il quale viene il corso di formazione di base, in cui si apprendono gli elementi relazionali più semplici e la conoscenza del luogo di lavoro, cioè l’ospedale. Successivamente i volontari che desiderino operare in settori di patologie particolarmente complesse possono partecipare ai corsi di formazione specialistica. Per tutti, infine, è attiva la formazione permanente e periodica”.

Quali sono gli scopi di un sistema così organizzato?
“La formazione dei volontari è fondamentale per mantenere viva e realizzare in concreto quella che da sette anni è la mission della Fondazione: il miglioramento della qualità della vita del malato e dei suoi familiari. Obiettivo che la Fondazione persegue con un impegno in campo socio-assistenziale, pratico, psicologico e, appunto, formativo. La Fondazione è ospitata dall’Istituto Clinico Humanitas, ma opera sul territorio nazionale con interventi anche all’estero ed è presente con servizi che sono risposte concrete alle necessità dei pazienti e delle famiglie”.

Su cosa concentrerete i vostri sforzi nel nuovo anno?
“Per i 2007 stiamo attivando programmi ad ampio raggio, soprattutto nel campo delle demenze e della riabilitazione”.

Il prossimo corso di formazione di base per i nuovi volontari partirà a marzo. Si svolgerà nell’Auditorium dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e si svilupperà su due fine settimana: il 3 e il 4 marzo e il 10 e l’11 marzo, dalle ore 10 alle ore 17, con una pausa tra le ore 13 e le ore 14. Il pranzo verrà offerto dalla Fondazione presso la mensa dell’ospedale.
Per ricevere informazioni e per dare la propria adesione, telefonare alla Segreteria della Fondazione ai numeri: 02 8224.2305/2303.

A cura della Redazione

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