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Denti mancanti: come sostituirli in modo mini-invasivo con la chirurgia guidata

Può capitare, nel corso della vita, di perdere uno o più denti a causa di differenti ragioni, come traumi o malattie. Sostituire i denti mancanti è però molto importante dal punto di vista funzionale, per agevolare una corretta masticazione, ed estetico, per poter sorridere senza imbarazzo. 

L’Implantologia permette di tornare a sorridere come prima grazie all’inserimento nella gengiva di una vite in titanio che funge da radice e sostegno per i nuovi denti artificiali. Non tutti sanno che questa tipologia di intervento può essere eseguita anche attraverso la chirurgia guidata: un metodo innovativo che utilizza la tecnologia 3D per sostituire i denti mancanti con precisione e agevolando il decorso post-operatorio. Grazie a questo metodo viene creato un modello tridimensionale della bocca del paziente per individuare con precisione i punti in cui installare l’impianto dentale, velocizzando il decorso post-operatorio.

Ne parliamo con il dottor Tommaso Ghedini, specialista in chirurgia orale e implantare presso il Dental Center di Humanitas Rozzano.

Impianto dentale: cos’è e a cosa serve

L’impianto dentale serve a sostituire dei denti mancanti e a riabilitare la corretta masticazione del paziente. Si inserisce una vite in titanio a livello dell’osso che va a sostituire la radice del dente mancante. Alla vite viene poi fissata una protesi che riproduce esteticamente e funzionalmente l’aspetto del dente naturale del paziente.  

L’impianto dentale ripristinando o completando la masticazione permette, secondo recenti studi, una migliore digestione dei cibi prevenendo malattie dal punto di vista metabolico che possono insorgere quando mancano dei denti.

Quando fare ricorso all’Implantologia

La sostituzione di un dente mancante può essere fatta subito dopo l’estrazione oppure a guarigione dell’osso avvenuta, anche a distanza di anni, su valutazione ed esami preventivi effettuati dal dentista. 

Con l’implantologia si possono sostituire:

  • singoli denti con una protesi chiamata corona;
  • più elementi dentari (tre o quattro denti mancanti) tramite il ponte; 
  • intere arcate qualora tutti gli elementi dentari mancassero.

Chirurgia guidata in implantologia: come si svolge

La chirurgia guidata ci permette, tramite un software 3D di avere una previsualizzazione della bocca e della masticazione del paziente che deve eseguire la riabilitazione. Questa immagine tridimensionale viene realizzata con speciali scanner intraorali e altri esami come tac o radiografie. 

La previsualizzazione dell’intervento permette di individuare e programmare con precisione il punto esatto e l’inclinazione che dovrà avere l’impianto all’interno dell’osso, evitando interventi invasivi. L’intervento vero e proprio viene eseguito con un’apposita dima chirurgica, ovvero una mascherina in resina trasparente, che guida il chirurgo nel corretto posizionamento dell’impianto. 

Questo intervento può essere effettuato su tutti i pazienti, anche su coloro che hanno particolari patologie sistemiche, di coagulazione o su pazienti che prendono diversi farmaci. 

Implantologia guidata e tradizionale: quali differenze

La chirurgia guidata permette di effettuare interventi flapless, ovvero senza incisioni. La gengiva non viene tagliata come nell’intervento tradizionale e permette una degenza post-operatoria migliore e con minor gonfiore

Quando si esegue la scansione 3D

La scansione può essere fatta in prima visita e può essere paragonata a una fotografia tridimensionale della bocca del paziente che può essere visualizzata immediatamente su computer. L’impronta dentale rilevata con lo scanner 3D non è assolutamente fastidiosa o dolorosa per il paziente. È molto comoda e permette di evitare le fastidiose paste tradizionali. 

Dalla visita all’intervento

Il tempo tra la prima visita e il momento dell’intervento dipende dalla complessità del singolo caso. Tendenzialmente c’è una prima fase in cui si studiano le caratteristiche del paziente e si confeziona la dima chirurgica che servirà durante l’intervento. Questa fase ha una durata variabile tra i 10 giorni e le due settimane di tempo.

Sedazione cosciente: un aiuto per chi ha paura del dolore

Alcuni pazienti rinunciano all’intervento di implantologia per paura del dolore. In Humanitas, però, è possibile fare la cosiddetta “sedazione”. Per determinati pazienti o casi, infatti, grazie al supporto degli anestesisti di Humanitas è possibile effettuare la sedazione cosciente. Il paziente, quindi, non viene addormentato completamente, ma rimane in uno stato di coscienza in cui non percepisce dolore e si dimentica l’intervento. La sedazione viene effettuata in una sala chirurgica allestita all’interno di Humanitas Dental Center dove gli anestesisti, insieme al dentista, monitorano il paziente.

Quanto dura l’intervento in chirurgia guidata?

La durata dell’intervento in chirurgia guidata dipende dalla quantità di elementi dentari che bisogna sostituire. In generale un intervento in chirurgia guidata dura meno di un intervento tradizionale perché il posizionamento dell’impianto, essendo guidato dalla dima chirurgica, è più rapido. Ancor più veloce è l’intervento flapless che non prevede l’incisione della gengiva e di conseguenza i punti di sutura a fine intervento.

Quanto dura la degenza post-operatoria e quando il paziente può tornare a mangiare come prima?

La durata della degenza post-operatoria dipende dal tipo di intervento che è stato svolto. In generale il paziente deve evitare di stressare la zona eccessivamente nelle prime settimane seguenti l’intervento, soprattutto se si sostituiscono intere arcate dentali. Il dentista può infatti consigliare di seguire una dieta inizialmente liquida o semiliquida, in base al singolo caso.

Rigetto dell’impianto: che cos’è e quando si verifica

Il rigetto non è una parola corretta se associata agli impianti dentali, ma è un termine molto usato dai pazienti perché associato a quello che può verificarsi in seguito a un intervento di trapianto di organi. Gli impianti dentali possono avere dei problemi, ovvero può verificarsi la mobilità o la perdita precoce dello stesso. Per prevenirle, Humanitas Dental Center dà importanza alla diagnosi preliminare del paziente. Bisogna infatti capire le cause della perdita dei denti e intervenire per curare eventuali patologie prima dell’intervento. 

Come si cura l’impianto dentale

L’impianto dentale va trattato come un dente naturale. L’impianto, infatti, diventa un dente a tutti gli effetti e i nostri igienisti del Dental Center ci spiegano come curarli. Bisogna infatti sottoporli ad una quotidiana igiene orale anche se si tratta di denti artificiali. Una corretta igiene orale consente di prevenire patologie e di prolungare la durata dell’impianto.

Per prenotare una visita e ricevere maggiori informazioni su questo trattamento è possibile contattare il Dental Center al numero 02 8224 6868. Visita il Sito per scoprire il Dental Center cliccando qui.

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