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COVID-19: l’innovazione di Humanitas Emergency Hospital

Sono più di 4 mila, i pazienti interessati da sospetta o confermata infezione da SARS-CoV-2 che sono stati trattati all’Istituto Humanitas di Rozzano fin dall’inizio della pandemia COVID-19. Anche a causa di un afflusso così importante, l’Istituto Humanitas si è dotato di una nuova struttura per combattere il virus: un Emergency Hospital per accogliere i pazienti con COVID-19 e continuare le normali attività ospedaliere garantendo così un adeguato e sicuro percorso di cura anche ai pazienti interessati da altre patologie.

L’Emergency Hospital è composto da un pronto soccorso, un reparto di diagnostica, sale di degenza, sale operatorie, terapia sub-intensiva e intensiva. In supporto all’équipe multidisciplinare di specialisti della struttura figura inoltre anche un programma di Ricerca immunologica e di studi sull’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo di algoritmi per ottimizzare la gestione ospedaliera grazie alla collaborazione con l’AI Center di Humanitas, il primo centro di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale integrato a un ospedale in Italia.

Approfondiamo l’argomento con il dottor Antonio Voza, responsabile Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza in Humanitas.

Emergency Hospital: una nuova struttura per fronteggiare la pandemia

Oltre metà dei pazienti ricoverati in Humanitas per COVID-19 nel corso dell’anno appena trascorso sono stati trasferiti nella struttura dell’Emergency Hospital per ricevere cure dedicate, in un contesto esclusivamente destinato allo studio e al trattamento di COVID-19. Se, negli ultimi mesi, gli accessi in pronto soccorso di pazienti con sospetta infezione da Sars-CoV-2 si sono mantenuti stabili, sono tuttavia a oggi già due i pazienti affetti da variante inglese ricoverati nell’Emergency Hospital: un esempio di come l’attenzione delle strutture ospedaliere verso questo virus non possa abbassarsi e sia invece necessario elaborare nuove strategie per fronteggiare la pandemia

Una nuova idea di Pronto Soccorso

La prima ondata della pandemia COVID-19 ha reso evidente la necessità di attuare una serie di modifiche all’organizzazione tradizionale del Pronto Soccorso, innovando il concetto di prima accoglienza nella previsione di un intensificarsi della pandemia dopo la relativa calma dei mesi estivi. La creazione e organizzazione di una struttura, con il supporto delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale applicate alla gestione ospedaliera, ha consentito all’equipe di Humanitas di affrontare i mesi di recrudescenza del virus con un nuovo equipaggiamento e assicurare così i migliori trattamenti ai pazienti con COVID-19, mantenendo inalterata l’attività ospedaliera per tutti gli altri pazienti.

La molteplicità di aree di cura e di intervento dell’Emergency Hospital consente agli specialisti di Humanitas di accogliere e curare un numero molto elevato di pazienti COVID-19, senza che la loro gestione terapeutica ricada su altri reparti. Bisogna infatti ricordare che il ruolo di Humanitas è centrale a livello regionale non solo per quanto riguarda il trattamento del virus Sars-CoV-2, per cui è uno degli hub di riferimento della Lombardia, ma anche in ambiti quali la traumatologia, la cardiologia e la neurochirurgia. 

AI Center: Humanitas verso standard di cura sempre più elevati

Le nuove tecnologie e l’Intelligenza Artificiale diventeranno fondamentali nella riorganizzazione ospedaliera e nel mantenimento di percorsi terapeutici separati per i malati COVID-19 e attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche afferenti ad altre patologie. Specialisti, ingegneri e ricercatori di Humanitas A.I. Center, infatti, lavorano ogni giorno per implementare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel trattamento dei pazienti e nei percorsi di Ricerca scientifica.

Le nuove tecnologie sono cruciali nell’ottica di un continuo miglioramento della gestione ospedaliera, sia per elaborare nuove soluzioni per fronteggiare la pandemia COVID-19, sia in prospettiva futura, per garantire trattamenti sempre più mirati ed efficaci e contribuire a un risparmio in termini di tempo e di risorse economiche per le strutture ospedaliere. Si va dalle cure personalizzate, a un incremento di velocità e precisione degli interventi chirurgici, alla semplificazione del percorso di diagnosi, a una gestione più fluida del flusso di pazienti all’interno dell’ospedale.

Il modello innovativo proposto da Humanitas AI Center combina la Ricerca con la pratica clinica e l’attività del campus universitario presente nella struttura di Rozzano, che garantisce a medici, ricercatori e data scientist un costante scambio di esperienze. La Ricerca sugli algoritmi intelligenti per la costruzione di modelli di previsione, inoltre, punta all’ulteriore innovazione di ambiti come la medicina predittiva e la diagnostica per immagini.

Il futuro dell’attività ospedaliera risiede proprio in questo: nella convergenza tra medicina e tecnologia, sia per quanto riguarda il trattamento dei pazienti COVID-19, sia per quanto riguarda la normale attività della struttura ospedaliera.

Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio
I numeri di Humanitas
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