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Coronavirus e malattie cardiovascolari: l’esperienza di Humanitas sulla rivista Circulation

Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy”: questo il titolo dell’articolo1 pubblicato su Circulation (la principale rivista scientifica in ambito cardiologico) dal professor Giulio Stefanini, cardiologo e docente di Humanitas University, dalla dottoressa Elena Azzolini, della Direzione Medico sanitaria e dal professor Gianluigi Condorelli, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare di Humanitas.

L’articolo nasce con l’intento di condividere l’esperienza di Humanitas nella gestione della pandemia COVID-19 con la comunità internazionale, con particolare attenzione alle criticità organizzative in Cardiologia.

Come spiega il professor Giulio Stefanini: “L’emergenza sanitaria in corso legata all’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) ha avuto un impatto notevole sulla nostra organizzazione ospedaliera e ci siamo ritrovati a dover strutturare la nostra attività in maniera diversa in brevissimo tempo. Come cardiologi abbiamo rilevato in particolare alcune criticità nella gestione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari e crediamo che condividere la nostra esperienza sia importante, considerato che la Lombardia è la Regione italiana maggiormente colpita da questa emergenza. Ci auguriamo che il nostro lavoro possa essere utile a quei Paesi che dovranno a breve fronteggiare questa pandemia”.

Gestione dei pazienti con patologie cardiovascolari in attesa di intervento

“Una delle prime misure adottate dal Servizio Sanitario regionale lombardo è stata la riduzione dei ricoveri ospedalieri programmati di circa l’80%, al fine di aumentare la capacità delle strutture di accogliere pazienti con COVID-19. Abbiamo dunque dovuto posticipare l’80% delle procedure interventistiche pianificate; per farlo è stato necessario adottare una strategia per selezionare i pazienti candidabili al rinvio stratificando il rischio alla luce di diversi fattori clinici”, spiega il prof. Stefanini.

Continuare a garantire cure tempestive ai pazienti con infarto acuto

“Assicurare ai pazienti con infarto miocardico acuto un accesso tempestivo alle cure è un aspetto fondamentale. Al fine di trattare questi pazienti nel rispetto delle linee guida ma prevenendone al contempo l’esposizione al virus SARS-CoV-2, il Servizio Sanitario Regionale lombardo ha ristrutturato la cosiddetta rete IMA (Infarto Miocardico Acuto) riducendo da 55 a 13 gli Hub cardiologici della rete in modo da ottimizzare processi e risorse. Il risultato è stata una maggior concentrazione di pazienti in un numero limitato di strutture con il rischio che si prolunghino i tempi di gestione”, precisa il professore.

Garantire la sicurezza degli operatori sanitari

“Un ultimo aspetto riguarda la sicurezza degli operatori sanitari coinvolti nella gestione dei pazienti con infarto miocardico acuto che necessitano di coronarografia urgente e dei quali non sempre è nota la positività al virus SARS-CoV-2. A meno che questi pazienti non siano stati sottoposti a tampone e non abbiano ottenuto un risultato negativo (e dunque non rappresentano un rischio per gli altri), devono essere gestiti come se fossero pazienti con COVID-19 al fine di proteggere gli operatori sanitari dal rischio di infezione”, specifica lo specialista.

“Per concludere, tutte le risorse e gli sforzi messi in campo per limitare la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 e per trattare i pazienti con COVID-19 non devono compromettere lo standard di cura per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Pertanto pensiamo sia importante impegnarsi al fine di promuovere una stretta collaborazione dei cardiologi con gli altri specialisti coinvolti nella gestione di questi pazienti; definire percorsi per gestire in maniera adeguata la diagnosi e il trattamento delle malattie cardiovascolari nei pazienti con COVID-19- e in quelli non infetti, garantendo la sicurezza degli operatori sanitari; rafforzare la cooperazione tra i diversi ospedali per centralizzare i servizi di cura delle malattie cardiovascolari”, ha concluso il professor Stefanini.

 

1. Circulation 2020 Mar 24. Stefanini G. Azzolini E. Condorelli G. Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy.
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