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Colesterolo cattivo alto, stile di vita e farmaci per combatterlo

Il colesterolo è un grasso, una sostanza fondamentale del nostro organismo; è una componente di tutte le cellule ed è presente nelle pareti di tutte le cellule che ci costituiscono. È inoltre presente in una quota che circola nel sangue e una parte di esso viene introdotta con l’alimentazione.

Di colesterolo cattivo alto, dei rischi che comporta e di come contrastarlo ne abbiamo parlato con gli specialisti di Humanitas. 

Due tipi di colesterolo

Distinguiamo due tipi di colesterolo: il cosiddetto colesterolo buono (HDL) che ci protegge, e il colesterolo cattivo (LDL), che se raggiunge un livello soglia troppo alto (in base ai limiti definiti dalle linee guida) finisce per depositarsi nelle pareti dei vasi e procura delle incrostazioni, generando la cosiddetta placca aterosclerotica. Questa struttura restringe il lume del vaso e fa passare meno sangue, questo può causare la formazione di un coagulo; se questo fenomeno si verifica nella circolazione coronarica arriva l’infarto, quando succede nella circolazione cerebrale abbiamo l’ictus.

Abbassare il colesterolo cattivo

Il primo passo è modificare lo stile di vita, migliorando l’attività fisica e curando l’alimentazione, in modo da non introdurre eccessivo colesterolo con i pasti. Controllare i fattori di rischio cardiovascolare è fondamentale.

In chi ha i valori fuori dalla norma però, questo spesso non è sufficiente e occorre una terapia farmacologica.

La terapia tradizionale prevede l’uso delle statine, che hanno rivoluzionato la terapia per il colesterolo e in questi vent’anni hanno consentito grandi successi. Ci sono però casi in cui il colesterolo è così alto che nonostante la dose massima di statina tollerata e l’uso di statine più potenti, non si riescono a raggiungere risultati soddisfacenti per prevenire la malattia cardiovascolare.

Gli anticorpi monoclonali, i nuovi farmaci

I nuovi farmaci sono anticorpi monoclonali e sono diretti nei confronti di alcune sostanze che all’interno del nostro organismo contribuiscono a regolare i livelli di colesterolo. In quanto anticorpi, non vengono più somministrati per bocca, ma per via sottocutanea e pertanto vengono somministrati molto più di rado di una terapia orale, indicativamente una o due volte al mese. La modalità di somministrazione ricorda un po’ l’insulina, possiamo quindi immaginare una penna al cui interno si trova un contenitore contenente il fluido del farmaco.

Questi farmaci in prima ipotesi si aggiungeranno alla statina e si useranno come alternativa in coloro che non tollerano la statina e che quindi non possono sottoporsi a terapia tradizionale

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