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Chirurgia plastica, gli interventi più richiesti dagli uomini

La chirurgia plastica è stata a lungo percepita come quasi esclusivamente rivolta alle donne, da alcuni anni però è in crescita il numero di uomini che si rivolge ai chirurghi per migliorare il proprio aspetto fisico. Dagli ultimi dati ISAPS (International Society for Aesthetic Plastic Surgery) emerge che nel 2016 nel mondo sono stati eseguiti sugli uomini 1.606.653 interventi di chirurgia estetica (15,4% del totale) e 1.657.601 trattamenti di medicina estetica (12,5% del totale).

Come sottolinea il professor Marco Klinger, Responsabile di Chirurgia plastica in Humanitas: “La chirurgia plastica per gli uomini è diversa rispetto a quella per le donne. Oltre ad avere forme ovviamente diverse, uomini e donne hanno anche tessuti con caratteristiche differenti, caratteristiche evidenti soprattutto nel viso: i tessuti maschili sono più robusti e maggiormente ricchi di collagene, anche in età avanzata. È dunque fondamentale tenere conto di queste differenze nell’approccio chirurgico nei pazienti uomini”.

Insieme al professor Klinger vediamo quali sono gli interventi più richiesti dagli uomini. Al primo posto la rinoplastica, ovvero interventi al naso; in seconda posizione la blefaroplastica, con palpebre ed eventuali borse sotto gli occhi; segue la correzione della ginecomastia, cioè dell’inestetismo legato alla comparsa del “seno” negli uomini.

La rinoplastica: il naso

Gli interventi al naso sono i più richiesti dagli uomini. Il desiderio è quello di regalare un aspetto più armonico al proprio viso, che può essere compromesso da un naso troppo lungo, troppo grosso o che presenta una gobba. La correzione estetica viene effettuata dal chirurgo plastico, che terrà conto dell’angolo fronto-nasale (creato da naso e fronte), dell’angolo naso-labiale (creato da naso e labbra), dell’apertura delle narici (che dovrebbe essere equivalente alla distanza tra gli occhi) e della lunghezza del naso stesso, che dovrebbe occupare un terzo del viso. Nella correzione estetica del naso, nella grande maggioranza dei casi gli uomini chiedono di conservare lineamenti virili, garantiti per esempio da una punta del naso squadrata e da un dorso non scavato.

L’intervento prevede inizialmente di intervenire proprio sulla punta, laddove necessario, rimodellandola (stringendola, sollevandola o abbassandola, a seconda dei casi), per poi proseguire all’interno del naso verso l’alto. Si passa così al setto (che viene corretto se ad esempio è deviato) e alle ossa nasali, scollando, fratturando e “ricomponendo” a seconda delle singole necessità. Alla fine, il risultato sarà un naso simmetrico, senza gobbe e proporzionato agli altri elementi del viso, come il mento e la fronte.

La durata dell’intervento varia dai 30 ai 60 minuti; per 6-10 giorni dopo l’operazione, il paziente dovrà indossare una protezione in materiale plastico. Una volta tolto il tutore, occorrerà utilizzare cerotti per 3-4 giorni, al fine di ridurre il gonfiore.

La blefaroplastica: gli occhi

Borse sotto gli occhi, rughe accentuate e palpebre superiori pesanti sono alcuni dei difetti a carico degli occhi per cui gli uomini si rivolgono al chirurgo plastico. Ringiovanire gli occhi significa donare un aspetto più giovane a tutto il viso. Negli uomini, però, per ringiovanire il viso, è spesso necessario affiancare alla blefaroplastica le infiltrazioni di botulino, per intervenire sulle righe della fronte e su quelle alla radice del naso.

La blefaroplastica può essere eseguita con due tecniche: la transcongiuntivale e la tradizionale. La blefaroplastica transcongiuntivale prevede l’asportazione del grasso presente nelle palpebre inferiori, e responsabile delle “borse”, mediante un’incisione effettuata nella parte interna della palpebra inferiore, quella a contatto con il globo oculare. Si tratta di un intervento rapido (circa 15-20 minuti), che in genere si esegue in anestesia locale. Data la posizione delle incisioni, non ci sono cicatrici evidenti. Di solito l’intervento viene eseguito in pazienti giovani, che non hanno la necessità di ridurre le rughe nella regione attorno agli occhi.

La blefaroplastica tradizionale punta a eliminare l’eccesso di grasso, di muscoli o di pelle; anch’essa viene in genere condotta in anestesia locale. Può essere effettuata alle sole palpebre inferiori o a entrambe. Quando si interviene solo sulle palpebre superiori, l’incisione è del tutto invisibile a occhio aperto; quando si interviene sia sulle superiori sia sulle inferiori, il taglio è posto sotto le ciglia e dunque è minimamente visibile.

Nei 2-3 giorni successivi all’intervento si avranno gonfiore ed ematomi, che si riducono fino a scomparire completamente in una decina di giorni; la durata degli effetti dell’intervento è di circa dieci anni.

La correzione della ginecomastia

La ginecomastia è un disturbo, sempre più diffuso, caratterizzato dall’aumento di volume delle mammelle maschili.

L’intervento può essere effettuato, a seconda della gravità della situazione, mediante lipoaspirazione semplice, con l’obiettivo di eliminare la massa grassa in eccesso presente nella mammella, o mediante lipoaspirazione associata all’eliminazione di un disco di ghiandola mammaria, in presenza di un notevole ingrossamento di quest’ultima (a causa dell’alimentazione sbagliata o in conseguenza di trattamenti con ormoni somministrati per la cura dei tumori). Il primo approccio prevede l’inserimento di cannule in alcune incisioni effettuate vicino all’ascella con le quali effettuare l’aspirazione; nel secondo caso invece occorre effettuare un taglio lungo il margine inferiore dell’areola, per asportare un disco di ghiandola mammaria.

L’intervento dura circa 30 minuti e si effettua in anestesia locale o generale, la convalescenza è molto breve.

Gli altri interventi al maschile

Altri interventi richiesti dai pazienti uomini sono la correzione chirurgica delle orecchie a sventola (ma il nome corretto sarebbe “a ventola”), la lipoaspirazione dei fianchi (per eliminare le “maniglie dell’amore”), la lipoaspirazione dell’addome, l’addominoplastica (intervento diverso dal precedente perché prevede l’asportazione dei tessuti in eccesso, molli e cadenti) e interventi di lifting al viso. Questo può essere classico, cioè completo e teso ad attenuare i segni del tempo su fronte, sopracciglia, tempie, zigomi e guance, o più spesso essere limitato a particolari settori del viso. In questo ambito, il lifting coronale è indicato per chi ha rughe profonde sulla fronte o sulle sopracciglia e quello temporale per intervenire sulle tempie e sugli zigomi, spesso in associazione alla blefaroplastica.

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