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Rimuovere i calcoli senza interventi chirurgici

La Retrograde intrarenal surgery è una tecnica avanzata che permette di asportare i calcoli renali, anche quelli medio-grandi, senza bisturi né fori.

Tra i diversi metodi di intervento per asportare i calcoli renali si fa strada la “Retrograde intrarenal surgery” (Rirs), cioè una tecnica effettuata attraverso le vie naturali, senza bisturi né fori. Il dott. Guido Giusti, Responsabile dello “Stone Center” di Humanitas, ha appena ricevuto al Congresso della Associazione Europea di Urologia (EAU) un importante riconoscimento internazionale, il “Minimally invasive surgery award” (Misa), proprio per uno studio comparativo svolto su 40 pazienti, 20 dei quali trattati con la Rirs, mentre gli altri con la tradizionale litotrissia percutanea (“Percutaneous nephrolithotomy”, Pcnl).

Ecco come si rimuovono i calcoli renali con il laser per la frantumazione

“Abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti su pazienti anche con calcoli medio-grandi, fra i 2 e i 4 centimetri – spiega il dott. Giusti -. La tecnica che abbiamo usato è endourologica, sfrutta cioè le vie naturali (vescica, uretere e rene) per raggiungere il rene e asportare il calcolo. Si tratta dell’ultima evoluzione della chirurgia mininvasiva. Un tempo infatti i calcoli di dimensioni superiori ai 2 centimetri venivano tolti con la tradizionale chirurgia a cielo aperto attraverso grandi incisioni addominali, poi si è passati al litotritore extracorporeo e quindi alla litotrissia percutanea. Tecnica che comunque richiede un foro di circa un centimetro per frammentare e successivamente asportare il calcolo. La Rirs invece, grazie ai moderni ureterorenoscopi flessibili attraverso i quali si può utilizzare il laser per la frantumazione, non ha bisogno di tagli né fori. In questo modo il rischio di emorragie è praticamente azzerato, il dolore inferiore e i risultati in termini di bonifica del calcolo paragonabili a quelli della Pcnl. Certo, per calcoli superiori ai 2 centimetri a volte può servire un secondo trattamento, ma la degenza è molto più breve, di solito solo una notte, e i tempi di recupero sono più veloci. La Rirs è inoltre particolarmente indicata in pazienti obesi, cardiopatici o a rischio di complicazioni emorragiche. In Italia è per ora utilizzata solo in pochi centri, mentre presso lo Stone Center di Humanitas viene eseguita routinariamente dal 2006 grazie alla pionieristica esperienza in questo campo unitamente alla disponibilità di tutto i moderni strumenti necessari per eseguire al meglio tale procedura”.

A cura della Redazione

Nella foto, il dott. Guido Giusti (al centro) alla premiazione

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