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Allergia o COVID-19: il Consensus delle Società Scientifiche Internazionali

In primavera tornano le allergie inalatorie stagionali ma, in concomitanza con la presenza della malattia COVID-19 che può presentare una sintomatologia alle vie respiratorie superiori simile a quella della rinite allergica, diventa particolarmente importante distinguere tra le patologie.

Grazie all’iniziativa congiunta di Progetto ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) e GA2LEN (Global Allergy and Asthma European Network) è stata possibile una raccolta dati sui sintomi di COVID-19, per definire similitudini e differenze con i sintomi da rinite allergica e raffreddore comune e aprire la strada a nuove possibilità di Ricerca. La raccolta dati ha visto la partecipazione di specialisti esperti provenienti da 37 Nazioni in tutto il mondo.

Ne parliamo con la dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa del Centro di Medicina Personalizzata Asma e Allergologia e Caposezione e Referente Clinico Organizzativo dell’Immuno Center di Humanitas e co-autore del Documento.

L’importanza di inquadrare correttamente i sintomi

Definire i sintomi e le diverse caratteristiche di COVID-19 rispetto ad altre patologie dell’apparato respiratorio è fondamentale per effettuare ulteriori passi avanti nella comprensione, e quindi nella prevenzione e nel trattamento della malattia. 

La malattia COVID-19, a oggi, presenta un alto tasso di pazienti asintomatici e, anche tra chi sviluppa sintomi lievi, resta complicato riconoscere precocemente l’infezione. Un pericolo questo, sia per chi contrae il virus sia per chi, conseguentemente, potrebbe esservi esposto finché il paziente infetto non assume le adeguate precauzioni. Per questo motivo risulta fondamentale un’ulteriore implementazione degli strumenti per la diagnosi precoce. 

Tra gli aspetti dell’infezione da virus SARS-CoV-2 che è opportuno studiare ulteriormente figura come abbiamo sottolineato quella sintomatologia che può essere confusa con quella di una rinite allergica o di un raffreddore comune. Vi sono sintomi oculari come congiuntivite, prurito e lacrimazione e sintomi che interessano le vie respiratorie superiori, che possono essere molto variabili, come ostruzione nasale, iposmia, rinorrea, starnutazione, faringodinia, e successivamente anche difficoltà respiratorie, tosse, febbre, ed è fondamentale avere a disposizione strumenti idonei per poter distinguere COVID-19 da altre patologie che interessano le vie respiratorie. Un aspetto rilevante sia nei mesi primaverili, caratterizzati da un aumento delle reazioni allergiche, sia dai mesi invernali, in cui si ripropongono malattie stagionali come l’influenza o il raffreddore.

Il Consensus Internazionale condiviso dalle varie Società Scientifiche nasce dall’esigenza di offrire un quadro definito dei sintomi che interessano le alte vie respiratorie dei pazienti con COVID-19 rispetto a quelli con altre patologie, l’eventuale presenza e il grado di severità di disturbi alle vie respiratorie, disturbi oculari e disturbi del gusto e dell’olfatto.

La raccolta dei dati è stata impostata in modo da produrre questionari diagnostici validati per distinguere tra i disturbi alle vie respiratorie superiori più comuni, come il raffreddore comune e la rinite allergica, e quelli inerenti alla malattia COVID-19, caratterizzata come abbiamo specificato da sintomi di tipologia e intensità particolarmente variabile. Questi metodi di raccolta dati potranno essere sviluppati anche mediante delle app che aiuteranno sia i pazienti che i medici nella diagnosi differenziale tra oculorinite allergica, raffreddore comune e malattia COVID-19.

Ricerca e scenari futuri

In sintesi, i dati dello studio e i questionari validati per i sintomi COVID-19 potranno essere utilizzati per migliorare la segnalazione attiva dei pazienti e il triage dei pazienti anche integrandoli ad app già esistenti per la valutazione dell’oculorinite allergica come per esempio l’app ARIA MASK-air.

È importante sottolineare che in questo periodo pandemico diventa ancora più importante per le persone essere al corrente del loro stato di salute e dell’eventuale presenza di allergie. Solo se abbiamo effettuato una valutazione allergologica e abbiamo ricevuto una corretta diagnosi potremo essere in grado di intercettare e interpretare i sintomi correttamente, effettuare le cure appropriate ed evitare complicanze anche gravi.

Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio

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