L’acne è un’infiammazione a carico della pelle e coinvolge in particolare i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. Si manifesta con la comparsa di specifiche lesioni: con comedoni (punti neri e bianchi), papule e pustole e, nei casi più seri, possono aversi anche noduli o cisti. Le aree maggiormente interessate dall’acne sono viso, collo, torace e dorso.
Nel trattamento dell’acne, oltre alle terapie mediche, bisogna fare attenzione anche a comportamenti e stile di vita: stress, alimentazione non equilibrata e abitudini come schiacciare brufoli e comedoni, possono infatti comportare un aumento dell’infiammazione della pelle.
Ne parliamo con la dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
Stress e acne: quale legame?
Tra le cause dello sviluppo dell’acne svolge un ruolo anche lo stress, psicologico o fisico. Lo stress, intervenendo a livello del sistema nervoso sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, induce il rilascio di mediatori pro-infiammatori. Questi neurotrasmettitori agiscono sul muscolo piloerettore alla base del follicolo pilifero, inducendo un aumento dello stato infiammatorio della pelle e contribuendo così alla formazione di nuove pustole e nuove papule. Tuttavia, l’acne può a sua volta causare stress, perché il problema estetico che rappresenta può provocare un disagio psicologico, creando così un circolo.
Alimentazione: come influenza l’acne?
Oggi si ritiene che non ci sia una correlazione diretta tra acne e specifici alimenti, ma che il consumo quotidiano di alcuni cibi possa peggiorare la patologia. Ne sono un esempio alimenti ricchi di grassi insaturi, come fritti, formaggi stagionati, insaccati e cioccolato, ma anche alimenti come carboidrati raffinati, pane, pasta e dolci.
Per questo motivo si consiglia di seguire un’alimentazione equilibrata, con una buona varietà di cibi e ricca di verdure e di frutta, in particolare durante l’adolescenza, quando è più facile che l’acne si sviluppi e la dieta tende a essere più disordinata.
Acne: come curare la pelle?
Oltre a seguire le prescrizioni del medico, in presenza di acne è importante avere particolarmente cura dell’igiene personale. Bisogna per esempio detergere la pelle mattina e sera con detergenti adeguati a una cute acneica, per non aumentare l’irritazione e la produzione di sebo. Occorre anche prestare attenzione all’utilizzo dei cosmetici, scegliendo quelli non comedogenici e ricordandosi di rimuovere il trucco prima di andare a dormire.
Inoltre è bene evitare di schiacciare punti neri e brufoli perché questa abitudine può aumentare l’infiammazione e il rischio di sviluppare sovrainfezioni e cicatrici. Spesso, infatti, lo schiacciamento dei brufoli si associa allo sviluppo di croste e segni importanti, con la conseguente diffusione di infiammazione e infezione a livello dei tessuti più profondi della pelle, che aumenta gli stati acneici e contribuisce allo sviluppo di cicatrici. Per esempio, l’acne papulo-pustolosa, la forma più comune di acne, raramente comporta l’insorgenza di cicatrici se non si schiacciano i brufoli. Purtroppo, invece, una volta sviluppate, le cicatrici sono difficili da eliminare.
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