Il saturimetro è un piccolo apparecchio che rileva la quantità di ossigeno nel sangue e la saturimetria (l’ossigenazione del sangue appunto) è uno dei parametri di riferimento per monitorare l’andamento di COVID-19, la malattia dovuta all’infezione SARS-CoV-2.

Ma a cosa serve il saturimetro e quali informazioni fornisce? Ne parliamo con il dottor Michele Lagioia, Direttore medico sanitario di Humanitas.

Cos’è l’ossigenazione del sangue

Con la respirazione, l’aria che inspiriamo – carica di ossigeno – entra nel nostro organismo attraversando faringe, laringe, trachea e bronchi, fino a raggiungere i polmoni.

A livello degli alveoli polmonari avviene uno scambio gassoso: l’ossigeno contenuto nell’aria inspirata entra nel circolo sanguigno, mentre l’anidride carbonica viene rilasciata. L’anidride carbonica ripercorre in senso inverso le vie respiratorie fino all’esterno del corpo (espirazione), mentre l’ossigeno viene trasportato nel sangue verso tutti gli organi e i tessuti del corpo grazie all’emoglobina, una proteina con una struttura chimica adatta al legame con l’ossigeno. Le molecole di ossigeno raggiungono le cellule del nostro organismo e al loro interno si verifica la cosiddetta “respirazione cellulare” che consente la produzione di energia.

Perché l’ossigenazione del sangue è significativa in COVID-19

A COVID-19 possono associarsi difficoltà respiratorie e nei casi più seri la malattia può determinare una polmonite interstiziale. L’infezione infatti può coinvolgere gli alveoli polmonari, dove avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue, compromettendone il buon funzionamento. Questo può determinare un calo nella percentuale di ossigeno che si lega all’emoglobina (saturazione), con conseguente diminuzione di apporto di ossigeno a organi e tessuti.

Che cos’è il saturimetro e a cosa serve

Il saturimetro è un piccolo apparecchio in grado di misurare la quantità di ossigeno legata all’emoglobina nel sangue in rapporto alla quantità totale di emoglobina circolante.

Si applica all’estremità di un dito come una molletta (o anche al lobo dell’orecchio) e sul display appare il risultato, espresso in percentuale, dell’emoglobina legata all’ossigeno. In genere, in condizioni normali, i valori si attestano intorno al 98-100 per cento.

Il test è semplice, rapido e indolore e il saturimetro è uno strumento di facile utilizzo.

Il saturimetro per i pazienti con COVID-19

La saturimetria è un parametro importante nel monitorare l’infezione SARS-CoV-2: un livello inferiore al 94% rappresenta un segno clinico importante e in questo caso occorre che il paziente consulti il proprio medico di medicina generale per valutare insieme l’opportunità di una verifica in ospedale.

È dunque consigliabile che i pazienti con accertata infezione da SARS-CoV-2 (con tampone positivo) abbiano a casa un saturimetro e tengano sotto controllo l’ossigenazione del sangue, al fine di rilevare per tempo eventuali compromissioni a livello polmonare – anche in assenza di sintomi – e agire tempestivamente.