Il periodo che stiamo vivendo – per via di COVID-19 – può rappresentare una fonte di stress per diversi fattori: la paura per sé e per gli altri, la fatica ad abituarsi al cambiamento e a vivere secondo le misure restrittive messe in atto dal Governo, la necessità di condividere gli spazi di casa in più persone con esigenze e tempi differenti o per chi vive da solo, la mancanza di rapporti sociali.

Come ci spiega la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali di Humanitas e Direttore della scuola di specializzazione di Medicina dello sport ed esercizio fisico dell’Università degli Studi di Milano: “Occorre distinguere lo stress legato a una condizione sulla quale non ho alcun controllo (come la pandemia COVID-19)  e che mi preoccupa, dallo stress causato dalla sensazione di avere tante cose da fare o dal doverle fare in modo diverso dal solito.

In generale, lo stress si ripercuote sulla salute in particolare in due modi: con l’insorgenza di sintomi quali – per esempio – insonnia, stanchezza, fatica, tachicardia e inducendo un cambiamento nei nostri comportamenti e dunque nel nostro stile di vita. È bene dunque agire su due fronti: salvaguardare la propria salute e quella degli altri e adottare piccole sane abitudini capaci di fare la differenza per la nostra salute”.

Evitare di ammalarsi e proteggere gli altri

“È bene innanzitutto sottolineare che è normale provare ansia, paura e sconcerto in merito all’emergenza da COVID-19, sarebbe preoccupante il contrario. L’ansia e l’incertezza però non devono guidare i nostri comportamenti, inducendoci a compiere scelte immotivate, come la corsa al supermercato. Laddove possiamo, dobbiamo invece riprendere il controllo della situazione e mettere in atto tutto quando è possibile sia per evitare di ammalarci sia per proteggere gli altri: stare a casa davvero, lavare le mani correttamente, disinfettare le superfici con cui veniamo in contatto con le mani, come per esempio il telefono, il computer, il mouse”, prosegue la professoressa Lucini.

Procedere per piccoli obiettivi

“Per contenere lo stress legato alle cose da fare o ai cambiamenti della routine, è fondamentale organizzarsi e non cedere al panico o allo sconforto. Consiglio, per esempio, di fare un elenco giornaliero di cose da fare, anche per quanto riguarda il lavoro: avere in mente gli obiettivi e i passi necessari di ogni giornata è di grande aiuto, anche per evitare di cadere nella tentazione di procrastinare”.

Uno stile di vita sano

“La necessità di stare a casa e i cambiamenti imposti al nostro stile di vita potrebbero condurre a un suo peggioramento: dobbiamo invece sforzarci per mantenere uno stile di vita sano e attivo, nei limiti del possibile. Stare a casa può e deve diventare un’occasione per migliorare senza cadere nella tentazione di lasciarsi andare impigrendosi sul divano, mangiando in maniera sregolata, fumando e non dedicandosi ad alcuna attività fisica”.

L’importanza dell’esercizio fisico

“L’attività fisica è importante per il benessere fisico (potenzia l’apparato cardiovascolare, contrasta l’obesità, favorisce il rinnovamento osseo) e mentale (con l’esercizio fisico l’organismo rilascia una serie di neurotrasmettitori, come le endorfine chiamate anche ormoni del benessere) ed è dunque particolarmente efficace nel contrastare lo stress.

In genere, chi non fa attività fisica lamenta la mancanza di tempo. In questo momento, però, chi è a casa e abitualmente va al lavoro, ha a disposizione il tempo che in genere spende per gli spostamenti e parte di questo tempo può impegnarlo per fare attività fisica. È possibile – per chi li ha in casa – fare movimento con cyclette, tapis roulant o ellittica; fare esercizi a corpo libero; riprendere gli esercizi che si eseguivano durante i corsi sportivi a cui si è eventualmente iscritti; consultare programmi on line o app che propongono esercizi semplici e alla propria portata. Sono sufficienti 30 minuti al giorno di attività fisica di tipo aerobico (camminare, cyclette, tapis roulant o ellittica, ecc) a intensità moderata per migliorare lo stato di salute: l’importante è non strafare e utilizzare anche in casa un abbigliamento e calzature adeguate, per evitare di farsi male”.

Organizzarsi per mangiare bene e in modo equilibrato

“Grande attenzione merita anche l’alimentazione. Essere a casa significa avere la possibilità di scegliere cosa mangiare, ma implica anche la necessità di cucinare e dunque è importante organizzarsi.

Innanzitutto, poiché a casa abbiamo tutto a portata di mano è bene mangiare nei momenti prestabiliti ed evitare di stuzzicare mentre si lavora o si studia. Consiglio di stabilire buone abitudini, approfittando proprio dell’essere a casa: a metà mattina e a metà pomeriggio possiamo fare una pausa con frutta fresca, una spremuta, un frullato o uno yogurt; una possibilità che quando siamo al lavoro è magari più difficile.

Per quanto riguarda il pranzo e la cena, la parola d’ordine è pianificare: facciamo un planning settimanale di ciò che mangeremo: questo ci consentirà di non improvvisare e dunque di non cadere nel rischio di mangiare male o in maniera non varia e di fare la spesa una volta sola, limitando così le uscite”.

Puntiamo alle buone abitudini

“La pandemia da COVID-19 rappresenta certamente una sfida per ciascuno di noi e ci richiede di ripensare tempi, spazi e priorità della nostra vita; stare a casa a lungo può non essere facile, può però anche rappresentare un’occasione preziosa per prendersi cura del proprio stile di vita, introducendo qualche cambiamento che con il tempo si trasformerà in una buona abitudine”, ha concluso la professoressa Lucini.