Si terrà domenica 1 settembre al Castello di Paderna, vicino a Piacenza, l’evento “Semina anche tu per la vita”, dedicato alla memoria di Angelo Medaglia, veterinario di Pontenura. Un’iniziativa a carattere benefico organizzata dalla comunità del dottor Medaglia: i fondi raccolti saranno devoluti a Fondazione Humanitas per la Ricerca e in particolare in favore delle attività per lo studio e la cura dei tumori al pancreas, condotte dall’Unità Operativa di Chirurgia Pancreatica.

Appuntamento alle 16.30 con “L’angolo del cane”, una sfilata amatoriale aperta a tutti e a seguire dimostrazioni di addestramento. Alle 19.30 l’aperitivo di benvenuto e la cena di beneficenza con i cuochi dell’Accademia della cucina piacentina e piano bar. All’evento prenderanno parte anche il professor Alessandro Zerbi, Responsabile di Chirurgia Pancreatica di Humanitas, e altri specialisti del suo team.

Come ci spiega il prof. Zerbi: “Si tratta di un’iniziativa a cui abbiamo partecipato anche lo scorso anno e che è stata molto preziosa per il nostro lavoro di ricerca; grazie ai fondi raccolti in quell’occasione (e in altre iniziative), possiamo infatti offrire una borsa di ricerca a una ricercatrice, la dottoressa Alessandra Pulvirenti, che inizierà proprio nel mese di agosto il suo lavoro nel nostro team. La dottoressa sarà presente all’evento di domenica 1 settembre proprio per ringraziare e portare la propria testimonianza”.

La caratterizzazione del paziente con carcinoma pancreatico

“I tumori del pancreas sono sempre più frequenti e si stima che tra 10-15 anni rappresenteranno la seconda causa di morte per tumore nei Paesi occidentali1. Questa neoplasia infatti è fortemente aggressiva e purtroppo associata a un’alta mortalità. Se la Ricerca è importante in tutti gli ambiti, in quello del tumore al pancreas lo è in modo speciale perché le risorse che vi sono destinate sono in genere poche e iniziative come quelle del prossimo settembre sono di grande aiuto.

In particolare, la dottoressa Pulvirenti si occuperà della caratterizzazione del paziente con carcinoma pancreatico mediante analisi sulle variabili genetiche, metaboliche e immunitarie. Questo tipo di analisi si inserisce in un filone di Ricerca più ampio, che riguarda anche altri tipi di neoplasie, e che punta a caratterizzare e personalizzare il trattamento dei singoli casi di neoplasia. Non tutti i tumori infatti sono uguali ed è importante capire per quale motivo si comportano in modo diverso. Cogliere queste differenze ci consentirebbe di applicare strategie di trattamento differenti a seconda del singolo caso”, sottolinea il prof. Zerbi.

Le alterazioni metaboliche e quelle immunitarie

“La Ricerca è in generale fortemente concentrata nel tentativo di caratterizzare al meglio i tumori del pancreas da un punto di vista genetico. In Humanitas invece, il nostro lavoro punta a indagare anche le differenze a livello metabolico attraverso l’analisi del succo pancreatico. Questo viene prelevato durante l’intervento chirurgico e analizzato dai ricercatori, nel tentativo appunto di caratterizzare il tumore dal punto di vista del metabolismo mediante le sostanze che rilascia nel succo stesso.

Un altro ambito di interesse è quello del rapporto tra il tumore del pancreas e il sistema immunitario, con l’obiettivo di comprendere quanto il sistema immunitario sia un alleato dell’organismo nel contrastare il tumore e quanto invece giochi in suo sfavore. Questi meccanismi dell’immunità rientrano nel grande filone di Ricerca di Humanitas guidato dal professor Alberto Mantovani e applicati anche ad altri ambiti clinici. Per farlo, i ricercatori ricercano e analizzano le cellule immunitarie presenti nel tessuto asportato.

Il lavoro di ricerca analizzerà un certo numero di casi, li caratterizzerà e verificherà come correlano con elementi come per esempio la prognosi, le recidive, eventuali metastasi, la risposta a trattamenti differenti.

Con questo progetto di ricerca puntiamo ad avvicinarci sempre di più a una medicina personalizzata, che nell’approccio ad altri tumori è già una realtà, con l’obiettivo di sapere già al momento della biopsia come quello specifico tumore (anche alla luce delle alterazioni genetiche, metaboliche e immunitarie indagate) reagirà ai diversi trattamenti e dunque proporre al singolo paziente il piano terapeutico più appropriato al suo caso”, ha concluso il professor Zerbi.

 

1. Cancer Res.2014 Jun 1;74(11):2913-21. Projecting cancer incidence and deaths to 2030: the unexpected burden of thyroid, liver, and pancreas cancers in the United States. Rahib L, Smith BD, Aizenberg R, Rosenzweig AB, Fleshman JM, Matrisian LM.