Si celebra lunedì 24 settembre il World Cancer Research Day, un’iniziativa promossa da AECC (l’Associazione Spagnola per la ricerca sul cancro) con la partecipazione e la collaborazione di diverse altre agenzie internazionali di ricerca sul cancro, come AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro).

Il World Cancer Research Day punta a sensibilizzare la popolazione in merito all’importanza della Ricerca sul cancro, fondamentale per compiere preziosi passi avanti nella lotta alla malattia. I ricercatori lavorano su numerosi fronti con l’obiettivo e la speranza di riuscire a trovare una cura definitiva o a rendere la malattia una patologia cronica, e dunque controllabile, aumentando così i tassi di sopravvivenza.

In Italia la campagna è supportata da AIRC e vede la partecipazione di diversi ricercatori, che hanno aderito alla “Dichiarazione per la Ricerca sul Cancro”. Volto di Humanitas è la dottoressa Egesta Lopci, specialista in Medicina Nucleare.

 

 

Perché è così importante la Ricerca?

Come ci spiega la dottoressa Lopci: “La ricerca scientifica rappresenta la linfa vitale della lotta contro il cancro. Essa ci permette di attingere senza interruzione a nuovi modi di diagnosticare, approcciare e trattare i tumori maligni, che sono entità eterogenee e troppo spesso resistenti alle terapie convenzionali. È grazie alla costante lotta dei ricercatori di tutto il mondo, da cui la campagna #worldcancerresearchday, che si riescono a trovare sempre nuovi “punti deboli” nel tumore e sempre nuove armi con cui colpirlo. Un circuito “virtuoso” che si riesce a instaurare solo grazie alla ricerca scientifica” 

Su quali fronti si sta in particolare lavorando?

Le principali sfide attuali riguardano la pianificazione di strategie per la prevenzione e la diagnosi precoce; il miglioramento della diagnosi; lo sviluppo di terapie e trattamenti che possano aumentare la sopravvivenza e ridurre i costi della malattia; il raggiungimento di finanziamenti sostenibili e la formazione dei ricercatori. 

I numeri del cancro

Si stima che entro il 2030 i tumori rappresenteranno la principale causa di morte in tutto il mondo. Secondo i dati dell’Osservatorio Mondiale sul Cancro (Globocan – Global Cancer Observatory) nel 2012 sono stati 14 milioni i nuovi casi diagnosticati e 8,2 milioni i decessi correlati ai tumori in tutto il mondo.

“Dati che sottolineano ancora una volta quanto la Ricerca sia importante e quanto fondamentali siano iniziative come il World Cancer Research Day, al fine di aumentare la consapevolezza e l’impegno di ciascuno”, ha concluso la dottoressa Lopci.