Il magnesio può essere di aiuto per le donne che soffrono di mal di testa legato al ciclo mestruale? A questa domanda ha risposto il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e Responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee di Humanitas, ai microfoni di Obiettivo benessere su Radio 24.

Il dottor Tullo ha spiegato come il magnesio rappresenti un valido aiuto per chi soffre di cefalea da ciclo mestruale, un mal di testa che per diverse donne è estremamente violento, invalidante e poco responsivo ai farmaci.

Questo minerale infatti svolge diverse funzioni all’interno del nostro organismo, per esempio migliora la trasmissione degli impulsi nervosi a livello cerebrale, la contrazione muscolare e anche l’umore. Agisce anche sugli attacchi di mal di testa, rendendoli meno frequenti, meno violenti e meno invalidanti.

Come assumere il magnesio?

È consigliabile assumere il pidolato di magnesio per un periodo compreso tra la settimana prima del ciclo e il termine delle mestruazioni: questo dovrebbe aiutare a prevenire la cosiddetta emicrania catameniale o mal di testa da ciclo appunto.

“Oltre al magnesio, per prevenire l’insorgenza del mal di testa, è possibile anche utilizzare un analgesico della famiglia dei triptani da qualche giorno prima dell’inizio delle mestruazioni e per 4-5 giorni. Tuttavia, se il mal di testa è molte forte è consigliabile assumere una terapia sintomatica, cioè che curi l’attacco già iniziato, con paracetamolo, oppure antinfiammatori non steroidei come ibuprofene, indometacina, ketoprofene, naprossene, nimesulide e i triptani che agiscono sulla serotonina.

Se però il mal di testa è anche invalidante è opportuno rivolgersi a un centro cefalee per una visita neurologica per valutare altre possibili strategie terapeutiche”, ha aggiunto il dottor Tullo.

 

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