Il fegato ha un ruolo centrale nel metabolismo del nostro corpo ed è importante che sia in salute. Proprio della salute del fegato e dell’importanza di curare la steatosi o fegato grasso intervenendo sul proprio stile di vita, ha parlato il professor Massimo Colombo, Direttore del Centro di Ricerca Traslazionale in Epatologia di Humanitas, ospite in studio a Tutta Salute su Rai3.

“Il fegato svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo corporeo, produce infatti gli elementi che ci tengono in vita come le proteine, gli zuccheri e i grassi. Inoltre produce e inattiva gli ormoni e produce un materiale, la bile, indispensabile per la digestione degli alimenti; alcuni alimenti infatti non sarebbero aggredibili dagli enzimi digestivi, se non venissero pre-lavorati dalla bile”, spiega il prof. Colombo.

Che cos’è il fegato grasso?

“Quando il fegato accumula grasso dentro le cellule (e si tratta in genere di trigliceridi neutri) le cellule epatiche espandono di volume e di conseguenza il fegato può ingrossarsi. A causa di questo ingrossamento, alcuni pazienti possono anche avvertire dei sintomi di ingombro, fastidio o dolenzia.

Come si effettua la diagnosi?

“Per avere dei segnali di tipo fisico o di laboratorio occorre però che la gran parte del fegato sia impegnato da steatosi. Per la diagnosi dunque conta moltissimo la raccolta della storia clinica del paziente (stile di vita, sovrappeso, particolari malattie) e la visita specialistica”.

Il paziente verrà sottoposto a esami del sangue e a ecografia dell’addome. “Questo esame, che si effettua a digiuno, è in grado di individuare e quantificare la steatosi. Se c’è un interesse clinico a comprendere la presenza di steatosi sotto il limite del 30% di cellule epatiche coinvolte (e dunque non vista dall’ecografia), si può ricorrere a risonanza magnetica, che scende a diagnosticare la steatosi fino al limite del 5%. Questo esame però si effettua solo in casi selezionati”.

Cosa fare in caso di fegato grasso?

Fattori di rischio per il fegato grasso sono il sovrappeso, il diabete, il colesterolo e i trigliceridi alti, l’abuso di alcol e l’assunzione di alcuni farmaci. Nell’1-2% dei casi il fegato grasso può evolvere in danno strutturale del fegato. È bene dunque seguire una corretta alimentazione e svolgere esercizio fisico per normalizzare il peso e il colesterolo, con un beneficio sui rischi cardiovascolari e cerebrali: nel 98% dei casi questo protegge il fegato dall’evoluzione verso la fibrosi.

In caso di fegato grasso è consigliabile approfondire le cause della steatosi, curare le componenti di malattia che la determinano, evitare il sovrappeso seguendo un’alimentazione sana che tenga conto di un adeguato bilancio calorico in rapporto all’attività fisica, contenere il consumo di alcolici e non fumare”, conclude il prof. Colombo.

Guarda l’intervista completa al professor Colombo:

 

 

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