Si è tenuta oggi l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017 di Humanitas University. L’Università è giunta al terzo anno di attività e i settecento studenti presenti alla cerimonia odierna hanno potuto assistere alla lectio magistralis del professor Marc Feldmann, Professore Emerito presso il Kennedy Institute of Rheumatology, University of Oxford. Le ricerche del professor Feldmann hanno aperto la strada all’uso di strategie mirate per la terapia di malattie autoimmuni e infiammatorie come l’artrite reumatoide.

La cerimonia è stata aperta dal Presidente di Humanitas Gianfelice Rocca, alla presenza dell’Assessore al Welfare Regione Lombardia Giulio Gallera, dei sindaci di Rozzano e Pieve Emanuele, Barbara Agogliati e Paolo Festa.

“Il bilancio dei nostri primi tre anni di vita è molto positivo. È cresciuto il numero di studenti, abbiamo aperto nuovi corsi di laurea e scuole di specializzazione. In linea poi con l’animo internazionale del nostro Ateneo e con la nostra vocazione di Istituto di Ricerca, i nostri docenti non solo hanno maturato tutti significative esperienze all’estero, ma sono anche clinici con un indice di produttività scientifica molto elevato. Un valore importante per la formazione dei nostri studenti”, ha commentato il professor Marco Montorsi, Rettore di Humanitas University.

L’importanza della ricerca

La presenza alla cerimonia di inaugurazione del professor Marc Feldmann sottolinea il legame in Humanitas University tra ricerca e formazione. Il lavoro di ricerca di Feldmann sul sistema immunitario e sul ruolo delle citochine nei disturbi infiammatori è stato fondamentale per aprire nuove prospettive di ricerca e cambiare la cura di alcune malattie, come è avvenuto per l’artrite reumatoide. Anche il lavoro del professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, prorettore e docente di Humanitas University, ha dimostrato come i meccanismi dell’immunità e dell’infiammazione siano sottesi a malattie fra loro molto diverse. “La ricerca in questo ambito è fondamentale perché ha portato a un cambiamento di paradigma in Medicina: le malattie non sono sostenute esclusivamente da agenti infettivi, ma anche da un dialogo sbagliato fra le cellule del sistema immunitario. Attualmente i progressi sono stati fatti soprattutto nella cura dei sintomi di queste malattie ma non sull’origine, consentendo così di intervenire prima che insorgano. Per questo è molto importante continuare a fare ricerca per riuscire a tradurre le nostre scoperte in un beneficio concreto per il paziente”, ha spiegato il professor Mantovani.

Humanitas University

Il 2016/2017 è il terzo anno di attività di Humanitas University, Ateneo dedicato alle Life Sciences strettamente integrato con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, ospedale e centro di ricerca, studiato come caso di management da Harvard Business School, certificato per la qualità clinica da Joint Commission International e considerato da SCImago nel top 5% in Italia e nel top 10% al mondo e Europa occidentale per l’eccellenza delle pubblicazioni scientifiche.

Caratteristica di Humanitas University, dove l’insegnamento della Medicina è condotto interamente in lingua inglese, è il respiro internazionale. La visiting faculty include Premi Nobel per la Medicina (Rolf Zinkernagel, Jules Hoffmann e Erwin Neher) e ricercatori di fama internazionale. L’International Advisory Board, che supporta Humanitas University nella definizione delle attività strategiche legate all’internazionalizzazione, è composto da sei esperti internazionali nell’ambito della ricerca e dell’Università, provenienti da Atenei del calibro di Harvard e dal Karolinska Institutet.

I corsi di Laurea di Humanitas University sono fondati su più di 15 anni di esperienza nella didattica universitaria e sono ispirati al concetto dell’apprendimento attivo. L’Ateneo vuole preparare i propri studenti ad affrontare ogni percorso di carriera, nella clinica come nella ricerca, in Italia o all’estero: per questo ha anche attivato una collaborazione con il National Board of Medical Examiners statunitense.

Nel luglio 2016 si sono laureati i primi studenti del Corso internazionale di Medicina.

Il campus

Nell’autunno del 2017 l’esperienza di Humanitas University sarà arricchita dal nuovo campus, che sta sorgendo su un terreno a ridosso dell’ospedale, nel Comune di Pieve Emanuele. Oltre 20 mila mq e 4 nuovi edifici, dedicati a didattica, servizi per gli studenti, tra cui spazi per lo studio e aree dedicate allo sport, attività di ricerca e universitaria, residenze per studenti e ricercatori. Gli spazi sono immersi nel verde del Parco Sud di Milano e sono concepiti secondo i più moderni standard in termini di tecnologia e comfort ambientale. Circa 1.000 mq saranno destinati al Simulation Center, una struttura di ultima generazione dedicata alle esercitazioni pratiche, che ospiterà al suo interno sale operatorie, regie multimediali, ambulatori, sala per le emergenze, sale per i clinical e surgical skill, aula microscopi, wet lab.