Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute 8 persone su 10, almeno una volta nella vita, soffrono di lombalgia acuta, la forma più intensa di mal di schiena. Alla lombalgia, si aggiungono anche le cervicalgie, che coinvolgono la parte alta della schiena e il collo.

L’adozione di posture scorrette e la sedentarietà sono le cause più comuni di mal di schiena. Come spiega la dottoressa Lara Castagnetti, specialista in medicina fisica e riabilitativa e osteopata in Humanitas: “Se quando ci sediamo teniamo il dorso incurvato in avanti invece di appoggiarlo allo schienale, come dovremmo, il tratto lombare sopporta un carico di ben 250 kg, rispetto ai 25 o ai 70 kg che premono sulle vertebre rispettivamente quando stiamo sdraiati o camminiamo. I rischi sono simili, soprattutto per il tratto cervicale, quando utilizziamo il cellulare: le 2-4 ore giornaliere trascorse da molti a fissare lo schermo del telefonino costringono le prime vertebre a sostenere un carico che può arrivare fino a 27 kg di pressione”.

Osteopatia contro il mal di schiena

Un aiuto può arrivare anche dalle terapie riabilitative: “L’osteopatia, per esempio, è un trattamento fisioterapico che, attraverso manipolazioni molto dolci, punta a favorire l’allungamento dei muscoli contratti agendo come una sorta di stretching guidato. Il numero di sedute necessarie può essere variabile; una seduta dura in genere 30-40 minuti, con frequenza settimanale, quindicinale o mensile, a seconda dell’entità del problema. Sono utili anche gli esercizi di tonificazione muscolare detti di core stability, che migliorano la stabilità del bacino e del tratto lombare della colonna, riducendo così il lavoro dei muscoli dorsali. Le sedute necessarie variano da 4 a 10 e vanno effettuate tassativamente sotto la supervisione di un fisioterapista, che propone esercizi mirati a tonificare la muscolatura trasversa profonda dell’addome. Niente a che vedere con le flessioni in avanti come i crunch o i classici addominali che vengono eseguiti in palestra, controproducenti e addirittura rischiosi”, spiega la dottoressa Lara Castagnetti.

Tecarterapia e agopuntura contro il dolore acuto

“Tra le cure più efficaci contro il dolore acuto c’è la Tecar, terapia fisica che utilizza due placche da posizionare sulle aree della schiena che fanno male. Le placche emettono una corrente elettrica non percepibile che genera calore in modo da scaldare i tessuti in profondità. Migliora la circolazione, facilita la riduzione dell’infiammazione, rilassa i muscoli contratti e, alla lunga, aiuta l’organismo a riparare i piccoli danni subiti dalla colonna. Benefica anche l’agopuntura, riconosciuta come antidolorifico naturale dai ricercatori dei National Institutes of Health (Stati Uniti) in uno studio pubblicato su Mayo Clinic Proceedings. E oggi sta prendendo piede anche una nuova tecnica, il dry-needling: prevede l’inserzione degli aghi non sui meridiani, come per l’agopuntura tradizionale, ma dove ci sono le contratture muscolari, a livello dei cosiddetti trigger point”, conclude la dottoressa Castagnetti.

 

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