Passiamo un terzo della nostra vita dormendo, il sonno è dunque fondamentale per la salute e il benessere, ma anche per ricostruire la nostra identità. Come avviene questo processo? Ne ha parlato il professor Giulio Maira, senior consultant presso l’Unità Operativa di Neurochirurgia in Humanitas e presidente Fondazione Atena onlus, ospite a Cuore e Denari su Radio 24.

 

“Il sonno e i sogni che lo accompagnano sono tra gli aspetti più misteriosi e ancora non perfettamente conosciuti delle neuroscienze. Sappiamo però con certezza che il sonno ha un ruolo essenziale per l’acquisizione delle conoscenze, per lo sviluppo delle idee e soprattutto per il consolidamento della nostra memoria. La memoria è fondamentale per la nostra vita, siamo fatti delle nostre memorie, la nostra identità ci identifica con situazioni, persone e cose che abbiamo vissuto e si sono depositati nel nostro cervello. La memoria ci fa tramandare conoscenze e costituisce la nostra cultura: ecco perché il sonno è fondamentale per la nostra identità e ci aiuta a consolidarla”.

 

Qual è la funzione dei sogni? A cosa servono?

“Il sogno ha funzioni estremamente importanti. Possiamo studiare ciò che succede mentre sogniamo con l’encefalogramma, una metodica che consente di valutare la funzionalità dei neuroni cerebrali. Mentre sogniamo, l’encefalogramma si modifica profondamente. Passiamo da un encefalogramma di una persona sveglia e attiva che assomiglia a un mare increspato, a un encefalogramma sempre più sincronizzato con onde sempre più profonde: è il sonno profondo in cui riordiniamo le esperienze recenti avute nel corso della giornata, in questa fase si sogna poco. Poi improvvisamente le onde lente si smorzano e si ritorna a un ritmo cerebrale rapido, simile a quello che abbiamo da svegli: è la fase del sonno REM, con movimenti oculari rapidi, che possiamo registrare grazie ad appositi elettrodi posti vicino al bulbo oculare. In questa fase abbiamo i sogni più complessi e più ricchi, possiamo vedere immagini in movimento, riconosciamo noi stessi ma perdiamo le regole del tempo e dello spazio; è una fase estremamente importante, perché la nostra mente confronta e integra i fatti che ha fissato nella memoria con quelli del passato e in qualche modo aggiorna la nostra memoria e le nostre esperienze, modificandole. Questo fa crescere il nostro cervello”.

 

Che cosa sono i sogni lucidi?

“Si parla di sogni lucidi quando si sogna ma in qualche modo si rimane coscienti. Mentre dormiamo, l’area frontale del cervello, che caratterizza la coscienza e ci distingue dagli animali, viene disattivata e non abbiamo coscienza. Alcuni soggetti riescono a dormire pur avendo un’attivazione di quest’area prefrontale, così come esistono dei momenti del sonno in cui siamo ancora addormentati ma abbiamo una parziale coscienza, come il dormiveglia del mattino. Si è visto che in questi momenti si attiva la nostra creatività, si pensi a quando ci svegliamo avendo la soluzione a un problema che non riuscivamo a risolvere”.

Perché non ricordiamo i sogni?

“Non ricordare i sogni che si fanno è molto comune. Per ricordare i sogni dobbiamo svegliarci nel momento in cui sogniamo, quindi nella fase REM. I sogni sono evanescenti, possiamo ricordarci i sogni al risveglio, ma poi pian piano svaniscono e non li ricordiamo più. È uno dei misteri della nostra vita: passiamo circa sei anni della nostra vita sognando ma non ne ricordiamo nulla, è come se vivessimo due vite parallele, è come se tutte le notti il nostro cervello ci portasse in un viaggio straordinario che pur non entrando nella nostra coscienza, ha un ruolo fondamentale per caratterizzare la nostra identità, sedimentare i nostri sogni e permettere lo sviluppo del cervello.

 

A questo proposito, mi preme sottolineare che il nostro cervello si modifica costantemente, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. Questo avviene soprattutto nei bambini, il cui cervello è come una lavagna su cui scrivere informazioni: è dunque importante rispettare le fasi di sonno dei bambini, i più piccoli hanno bisogno di dormire tanto, perché quelle fasi di sonno sono fondamentali affinché il loro cervello si sviluppi in modo completo”.