Il cervello è una macchina straordinaria, conosciamo molto a proposito del suo funzionamento, ma sono ancora tanti gli ambiti di ricerca che lo riguardano. Proprio del nostro cervello ha parlato il dottor Davide Pozzi, ricercatore di Neuroscienze in Humanitas University, ospite in studio a La settima porta, su Rete 4.

È vero che il cervello degli uomini pesa di più di quello delle donne?

“Sì, indicativamente sì, ma questo non ha nulla a che fare con le capacità cognitive che non sono iscritte nella struttura del cervello (e dunque nemmeno nel peso) ma dipendono dalla capacità di contatto dei neuroni (sinapsi)”.

Quali differenze ci sono tra il cervello di un uomo e quello di una donna?

“Le differenze non sono così spiccate come si crede, si è visto però che c’è un multimorfismo, ovvero che ogni cervello è un po’ maschio e un po’ femmina, ovvero ha delle caratteristiche più maschili o più femminili. Per esempio, l’amigdala – la regione del cervello deputata al controllo delle emozioni – si accende quando proviamo delle forti emozioni e lo fa sempre allo stesso modo negli uomini e nelle donne, ma con stimoli diversi. Nell’uomo gli stimoli prevalenti sono quelli dell’aggressività, mentre nella donna quelli che hanno a che vedere con la sfera emotiva”.

È vero che con l’invecchiamento il numero dei neuroni diminuisce?

“Sì, è vero. Bisogna tenere conto poi dei nostri comportamenti, si sa per esempio che consumare troppo alcol è dannoso; l’alcol infatti accumula delle sostanze tossiche che entrano in circolo e nel cervello distruggono i neuroni. I neuroni hanno poi capacità plastica, sono cioè in grado di compensare la perdita di altri neuroni, aumentando la funzionalità e la potenza delle sinapsi; quindi nonostante i neuroni siano di meno, le sinapsi rimaste funzionano meglio”. È bene sottolineare poi che “Fare attività nuove attiva la neurogenesi, ovvero la produzione di neuroni. È dunque importante essere sempre curiosi e cimentarsi in cose nuove”, spiega il dottor Pozzi.