Come confermato dai recenti studi effettuati presso il Cleveland Clinic Sleep Disorder Center, la deprivazione di sonno comporta numerosi rischi per la salute. Il sonno è spesso considerato un lusso e non una necessità primaria: per questo motivo molti di noi commettono l’errore di sottovalutarne l’importanza. Abbiamo bisogno di dormire per ripristinare le sostanze nutritive, riprendere energie e far riposare la mente.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Lara Fratticci, Neurologa di Humanitas.

stanchezza

Quali sono i sintomi della deprivazione del sonno?

“Frequentemente, la sensazione di avere poca energia, la difficoltà a concentrarsi e una costante spossatezza sono sintomi della carenza di sonno”, spiega la dottoressa Fratticci. “Oltre a influire sull’umore, la carenza di sonno può manifestarsi anche attraverso disturbi neurologici come:

  • allucinazioni
  • vista sfocata
  • vuoti di memoria”.

Da numerosi esperimenti clinici effettuati in passato, e confermati da studi recenti, si è visto che il sonno è necessario per la sopravvivenza. “La sua carenza – spiega la dottoressa Fratticci – provoca nei soggetti colpiti allucinazioni sensoriali, performance esistenziali minori, calo dell’attenzione, frequenza dei cosiddetti microsonni durante la giornata, deficit dell’attenzione”.

L’intero sistema immunitario viene compromesso. Studi clinici, per esempio, confermano una connessione con il prediabete; inoltre, le donne abituate a dormire meno di 7 ore per notte sono più soggette a soffrire di eventi coronarici rispetto alle donne che dormono le canoniche 8 ore per notte.

 

Quali sono le principali conseguenze della deprivazione del sonno?

Le principali conseguenze della deprivazione del sonno sono le seguenti:

  • astenia, ossia una stanchezza significativa
  • disturbi dell’attenzione, della concentrazione e della memoria, soprattutto sul lavoro
  • eccessiva sonnolenza diurna
  • disturbo dell’umore
  • ansia e facile irritabilità.

Occorre ricordare che il sonno regola anche l’assetto ormonale, la funzione della tiroide e l’ormone della crescita. Durante il sonno aumenta, infatti, la concentrazione degli ormoni anabolici come la prolattina e il testosterone.

La mancanza di sonno è inoltre associata a disturbi della memoria e a problemi legati alla fertilità. Secondo uno studio britannico del 2013, la deprivazione del sonno può modificare fino a 700 geni. Secondo i dati, in Italia sono pochi quelli che si concedono 8 ore di sonno a notte; inoltre, negli ultimi 30 anni in media abbiamo perso 2 ore di sonno per notte.

 

La carenza di sonno incide sul rischio di obesità?

La deprivazione di sonno può causare un’alterazione delle funzioni tiroidee e un aumento del senso di fame, soprattutto nei confronti di cibi e dolciumi che contengono un alto livello di calorie e zuccheri. L’aumentata fame è determinata dall’alterazione dei livelli di ormoni come grelina, leptina e cortisolo.

Il cortisolo, anche conosciuto come “ormone dello stress”, si riduce notevolmente grazie a un buon sonno ristoratore.

Quando il soggetto non dorme tende poi ad alimentarsi maggiormente, provocando quindi un evento stressogeno che riduce il consumo energico e altera il metabolismo glucidico. Si è inoltre notata una stretta correlazione fra la mancanza di sonno e il diabete, con l’aumento dell’insulino-resistenza. Il sonno mantiene poi l’equilibrio delle citochine presenti nel nostro organismo, proteggendo il sistema immunitario.

 

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