Il dottor Orazio Difrancesco, anestesista in Humanitas, ha risposto ad alcune delle domande più frequenti in tema di anestesia generale.

In quali casi si rende necessaria l’anestesia generale?

“L’anestesia generale è preferibile o necessaria in tutti i casi in cui non sia possibile effettuarne una loco-regionale. Ciò si verifica, per esempio, quando le zone del corpo da operare richiedono un rilasciamento muscolare assoluto.

Si opta per un’anestesia generale anche nei confronti di pazienti che presentano problemi di coagulazione del sangue o che assumono farmaci che influiscono sulla coagulazione stessa.

Inoltre, l’anestesia generale è indispensabile quando si prevede che la durata dell’intervento chirurgico supererà un certo limite di tempo, per non costringere il paziente a rimanere tante ore sul lettino operatorio in stato di veglia.”

 

L’anestesia generale è pericolosa?

Assolutamente no. L’anestesia è una delle branche più giovani della medicina e si è evoluta molto nel corso degli anni. Nonostante abbia poco più di cento anni di storia, ha fatto passi da gigante grazie all’impiego di nuovi ausili tecnologici e di farmaci sempre più sicuri ed efficaci.

Secondo le statistiche, oggi soltanto un intervento su diecimila ha esito negativo; un dato da rivedere al ribasso, poiché si riferisce ad anestesie compiute qualche anno fa, quando i mezzi a disposizione erano meno evoluti.

Faccio sempre un esempio ai pazienti che hanno paura di sottoporsi all’anestesia generale: è più probabile rimanere coinvolti in un grave incidente guidando in autostrada che sottoponendosi a un intervento chirurgico con anestesia, sia generale sia loco-regionale.”

 

Quali sono gli effetti collaterali più frequenti dell’anestesia generale?

“Gli effetti collaterali più frequenti sono la nausea e il vomito post-operatorio, dovuti quasi sempre ai farmaci, soprattutto antidolorifici, che usiamo durante l’intervento. È risaputo che alcuni di essi, come gli oppiacei, stimolano il vomito.

Ci sono poi pazienti più sensibili di altri e, mediamente, le donne lo sono più degli uomini.

Per ovviare efficacemente a questo problema somministriamo farmaci antiemetici sia durante l’intervento sia nel post-operatorio.

Inoltre, i pazienti che sono stati sottoposti a intubazione possono avvertire dolore alla gola nelle ore successive all’intervento chirurgico, ma questo disturbo scompare del tutto già il giorno seguente.

Le paure dei pazienti nei confronti dei farmaci somministrati durante l’anestesia generale – ma anche in quella loco-regionale – sono infondate, poiché tali farmaci vengono completamente eliminati dall’organismo nel giro di poche ore e gli effetti collaterali saranno di breve durata.”