Una sensazione di bruciore dietro lo sterno: questo il sintomo caratteristico del reflusso gastroesofageo, una condizione che si verifica quando i succhi gastrici entrano a contatto con le pareti dell’esofago. Un disturbo non sempre facile da riconoscere e diagnosticare, che si acuisce in condizioni di stress o di cambiamento nei ritmi.

La dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa, sottolinea in un’intervista su Repubblica, come nel prevenire il reflusso gastroesofageo giochi un ruolo fondamentale lo stile di vita.

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Cinque consigli per contrastare il reflusso

Il reflusso può essere controllato mediante terapia farmacologica, i farmaci agiscono però sui sintomi. È invece importante prevenire il reflusso gastroesofageo, agendo sul proprio stile di vita.

  1. Mantenere il peso corporeo nella norma. Obesità e sovrappeso sono condizioni favorenti il reflusso: la pressione intraddominale infatti aumenta il rischio di risalita dei succhi gastrici. È bene dunque contrastare l’accumulo di grasso addominale, prestando attenzione a ciò che si mangia. «Perdere peso e ridurre il giro vita può aiutare, mentre spesso i pazienti pensano che mangiare carboidrati allevi i sintomi, e aumentano di peso», spiega la dottoressa Salvioli.

 

  1. Evitare gli alimenti difficili da digerire, quelli irritanti e quelli acidi. È meglio evitare di consumare cibi pesanti come sughi, insaccati, soffritti, ma anche caffè, cioccolato e alcol, che sono irritanti. Attenzione anche a cibi acidi come pomodori o agrumi, alla menta, che facilita il passaggio degli acidi, e anche alla lattuga, le cui fibre lunghe possono essere difficili da digerire. Da limitare il consumo di spezie, anche se il peperoncino può in alcuni casi alleviare i dolori.

 

  1. No alle gomme da masticare e al fumo. Le gomme fanno ingerire molta aria e peggiorano il disturbo. Anche il fumo aggrava la condizione.

 

  1. Evitare i pasti abbondanti, soprattutto a cena. Dopo mangiato, in particolare la sera, bisognerebbe stare seduti con la schiena dritta o meglio ancora, fare una passeggiata e non andare a dormire prima che siano trascorse due ore dalla fine del pasto. Il rischio, altrimenti, è che il reflusso infici la qualità del sonno.

 

  1. Dedicarsi a una costante attività fisica. Condurre una vita attiva e praticare attività fisica aiuta a scaricare le tensioni e a migliorare la postura. Alcune condizioni come scoliosi e cifosi infatti, possono aggravare il reflusso.

 

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