L’intestino pigro è una condizione piuttosto comune in vacanza e può provocare difficoltà di evacuazione, pesantezza all’addome, gonfiore, nervosismo e diminuzione dell’appetito, come sottolinea la dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa in Humanitas, in un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera.

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Intestino irregolare, come tenerlo alla larga?

La pigrizia intestinale può essere combattuta a tavola, con una dieta in cui non devono mancare frutta e verdura. “L’ideale – spiega la dott.ssa Salvioli – è mangiare frutta già a colazione: un paio di prugne o di kiwi accompagnate da un bicchiere di acqua calda e da uno yogurt addizionato di probiotici. Durante la giornata, poi, la dieta deve essere integrata con legumi, cereali, pasta e pane integrali”.

 

Ci sono alimenti da evitare in vacanza?

“Sono da ridurre, se non addirittura eliminare, gli alimenti che possono provocare stipsi come riso, patatine, noccioline, farinacei lievitati come pizza e grissini, superalcolici – commenta la dott.ssa Salvioli. – Importante è invece reintegrare i liquidi persi a causa delle alte temperature, bevendo molta acqua, almeno due litri al giorno. E svolgere attività fisica moderata: camminare, nuotare o andare in bicicletta almeno 30 minuti al giorno”.

 

Se l’alimentazione non fosse sufficiente, come risvegliare l’intestino?

Si possono assumere fibre solubili (come lo psyllium), che devono essere accompagnate da molta acqua e per l’assunzione delle quali è importante seguire con attenzione le indicazioni delle dosi indicate sulla confezione. Se anche questo non bastasse si può ricorrere ai lassativi, che però vanno assunti con molta cautela perché possono provocare dolori e crampi addominali e hanno effetti soggettivi, non sempre prevedibili.

 

Se la pigrizia intestinale riguarda i bambini, come ci si deve comportare?

“Bisogna invitare i piccoli ad assecondare ogni stimolo perché più le feci vengono trattenute, più si disidratano e diventano dure, difficili da evacuare. Nei casi più gravi si può ricorrere a fibre solubili o all’olio di vaselina, da assumere mischiato con yogurt o con un succo di frutta, così da renderne il sapore più piacevole”.

 

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