No, non sono tutti fan della Juventus! Per l’occasione della giornata mondiale dei tumori neuroendocrini, il 10 novembre, la neuroendocrine unit di Humanitas Cancer Center si fa fotografare in una speciale tenuta zebrata, che ricorda i colori dell’associazione Netitaly, l’associazione italiana che riunisce pazienti ed ex pazienti di queste patologie.


I tumori neuroendocrini (NET) sono tumori che hanno origine dalle cellule neuroendocrine, che sono in grado di produrre e immettere in circolo sostanze ormonali, e che possono svilupparsi in qualsiasi distretto corporeo. Tuttavia, si localizzano più frequentemente nell’apparato gastroenterico, nel pancreas e a livello polmonare.
I NET sono considerati una patologia rara, la cui reale incidenza sembrerebbe però essere superiore a quanto ad oggi ipotizzato. Tale discrepanza potrebbe essere spiegata con la difficoltà di fare una corretta diagnosi differenziale con altre patologie e con l’indolenza clinica di tali tumori, che spesso sono di piccole dimensioni e si caratterizzano per un lento accrescimento.
I NET possono quindi essere del tutto asintomatici, o presentarsi con segni e sintomi caratteristici dell’ormone ipersecreto. Alcuni esempi: l’ipoglicemia caratteristica dei tumori insulino secernenti, l’ulcera gastrica e la diarrea che accompagnano i tumori secernenti gastrina, la diarrea e le alterazioni elettrolitiche presenti nei pazienti con tumori secernenti ormone vasoattivo intestinale, l’ipertensione conseguente alla ipersecrezione di catecolamine come nel caso del feocromocitoma.

 

Una diagnosi precoce è essenziale

La crescita dei tumori neuroendocrini è generalmente lenta e, nonostante le manifestazioni cliniche legate ad una eventuale ipersecrezione ormonale, la diagnosi è spesso tardiva. È quindi necessario mettere a punto metodiche di diagnosi precoce sia dal punto di vista biochimico e ormonale che di imaging che possano portare ad una rapida diagnosi.
Oltre alle tecniche radiologiche tradizionali (quali TAC ed RMN), la Medicina Nucleare ricopre un ruolo rilevante non solo dal punto di vista diagnostico. La scintigrafia recettoriale e la PET, infatti, rappresentano oggi uno strumento diagnostico insostituibile per la localizzazione della malattia e di eventuali metastasi. La PET, in particolare, oltre a valutare lo stato recettoriale del tumore è anche in grado, utilizzando specifici radio-farmaci, di valutare il metabolismo tumorale.

 

La certificazione ENETS

La Neuroendocrine Unit di Humanitas Cancer Center è una delle tre strutture in Italia che abbiano ricevuto la certificazione ENETS.

ENETS è la società europea che riunisce gli specialisti dei tumori neuroendocrini, un gruppo eterogeneo di tumori che colpisce le cellule del sistema neuroendocrino diffuso specializzate nella secrezione di ormoni e neuropeptidi che possono determinare sindromi cliniche particolari. Al fine di identificare i Centri più idonei per la gestione clinica dei pazienti con tali rari tumori, l’ENETS seleziona in europa centri di eccellenza, esaminando una serie di parametri qualitativi e quantitativi.

La certificazione garantisce al paziente un elevato standard di cura basato sulle più moderne linee guida redatte e riconosciute da ENETS. La certificazione ENETS rappresenta anche una opportunità per la struttura ospedaliera, che entra in un network internazionale di ricerca clinica, potendo così essere coinvolta in trial clinici con molecole innovative, con ovvie ricadute positive sulla gestione del paziente.