L’irregolarità del ciclo mestruale colpisce diverse donne; oltre all’instaurarsi di una gravidanza, i motivi per cui le mestruazioni possono tardare o non presentarsi, possono essere diversi, da variazioni ormonali a condizioni di salute più serie.

In genere il menarca, la prima mestruazione, compare nella ragazzine tra i 10 e i 15 anni e in questo periodo è frequente una certa irregolarità; così come accade nelle donne che si avvicinano alla menopausa. Sono fasi di transizione nella vita di una donna, in cui il corpo necessita del giusto tempo per adattarsi ai cambiamenti.

Come spiega la dottoressa Cinzia Bulletti, ginecologa in Humanitas, nella maggior parte delle donne il ciclo mestruale dura 28 giorni, ma può variare dai 21 ai 35 giorni. Le cause dell’irregolarità possono essere molteplici ed è importante far riferimento al proprio ginecologo, al fine di capire insieme la situazione e individuare eventuali rimedi.

 

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Stress, perdita o aumento di peso

Lo stress può condizionare non solo la vita quotidiana, ma anche lo stato di salute, influendo sull’ipotalamo, la parte del cervello deputata alla regolazione del ciclo mestruale. Talvolta lo stress può condurre a perdita o aumento di peso, condizioni che se improvvise o eccessive possono avere una ricaduta anche sulla regolarità del ciclo. Le donne che soffrono di disturbi alimentari (come bulimia e anoressia) o che sono fortemente in sovrappeso, spesso vanno incontro a irregolarità mestruale o a mancata presentazione di mestruazioni.

 

Sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disordine endocrino caratterizzato da anovulazione ed iperandrogenismo, coinvolge il 5-10% della popolazione femminile in età riproduttiva e rappresenta una delle più comuni cause di infertilità nella donna e anche di irregolarità mestruali.

 

Malattie croniche e farmaci

Fra le patologie non strettamente ginecologiche che possono portare ad alterazioni del ciclo mestruale bisogna ricordare i disturbi a carico della tiroide. Questa piccola ghiandola è infatti responsabile del metabolismo e dunque anche dei livelli ormonali.

Un’altra ghiandola situata alla base del cranio, l’ipofisi, svolge un ruolo importante nel controllo del ciclo mestruale. Alcune alterazioni ipofisarie (adenomi, insufficienza funzionale ecc.) possono essere qualche volta le cause di una oligomenorrea, così come l’iperprolattinemia, ossia l’eccessiva produzione dell’ormone prolattina – prodotto appunto dall’ipofisi – può provocare irregolarità mestruali.

Anche alcuni farmaci come gli antidepressivi, antiepilettici, antipsicotici e terapie croniche con cortisonici possono indurre alterazioni del ciclo mestruale.

 

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