Quando le gambe e le caviglie si gonfiano bisogna innanzitutto capire se ciò avviene contemporaneamente per entrambe le gambe oppure no. A spiegarlo è dottoressa Lidia Rota, Responsabile del Centro di prevenzione cardiovascolare in Humanitas.

 

Quali esami per la diagnosi?

Se si gonfia una sola gamba potrebbe trattarsi di una trombosi, evento più probabile in chi si è appena sottoposto a un intervento chirurgico, in una persona che soffre di una malattia infiammatoria cronica o acuta, in un paziente che è stato allettato, magari con la febbre, per una broncopolmonite o in coloro che hanno un’altra malattia piuttosto importante.

Se si gonfiano entrambe le gambe è più probabile che si tratti di un problema centrale – o quanto meno va escluso che si tratti di un problema circolatorio – dipendente dalla pompa, cioè il cuore, o dal rene. In questo caso gli esami puntano alla verifica della funzione del cuore e del rene. I pazienti potranno essere invitati a eseguire un’eco del cuore e un elettrocardiogramma e gli esami del sangue della funzionalità renale.

 

La fragilità e la dilatazione capillare

La fragilità capillare è un tema che interessa soprattutto le donne. La vera fragilità capillare è una condizione a carico dei vasi più piccoli, tale per cui questi si rompono e si formano dei lividi. In genere le donne quando parlano di fragilità capillare si riferiscono ai capillari dilatati, soprattutto sulle cosce, spesso dovuti a un ristagno di sangue nelle vene superficiali delle gambe con conseguente dilatazione dei vasi che perdono elasticità. È un problema estetico piuttosto impattante e per prevenirlo, in alcune condizioni, è bene indossare le calze elastiche.