I pazienti che si sottopongono a un intervento chirurgico al pancreas potranno beneficiare di un più rapido miglioramento post-operatorio, vedranno ridotti i tempi di degenza in ospedale e il ritorno in struttura per complicanze. Il dottor Alessandro Zerbi, Responsabile di chirurgia pancreatica, e il suo team infatti hanno applicato alla chirurgia pancreatica i protocolli di rapido recupero post-operatorio. Spiega il dottor Zerbi: “Siamo riusciti a ridurre di tre giorni la degenza post-operatoria (passando tra 13,7 a circa 10 giorni di media) con un trend di diminuzione che si è mantenuto costante in tre anni. E questo senza un aumento delle complicanze, anzi dimezzando il reingresso dei pazienti”.

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La sinergia medici-infermieri a beneficio del paziente

In Humanitas l’applicazione dei protocolli di rapido recupero si avvale anche di quanto appreso durante un anno in Canada dal dottor Giovanni Capretti: “Questa esperienza ha avuto successo perché unisce due elementi: l’approccio scientifico-metodologico nord americano e un’esperienza clinica decennale.  Alla McGill University a Montreal ho potuto apprendere il processo di creazione e applicazione dei protocolli di recupero rapido creati per la chirurgia del colon-retto e in seguito in ortopedia e in altri campi chirurgici. In Humanitas è stata applicata alla chirurgia del pancreas coinvolgendo tutti nel nostro reparto, con una sinergia particolare con il personale infermieristico, che ha un ruolo fondamentale nel recupero post-operatorio del paziente”.

Prossimo traguardo, la prehabilitation

Il prossimo passo è preparare il paziente prima dell’intervento, spiega ancora il dottor Capretti: “L’intervento è come una maratona e per recuperare prima va affrontato nelle condizioni migliori. È possibile allenare il paziente (movimento, funzionalità respiratoria, condizione psichica e alimentazione) e informarlo sul percorso da affrontare”.