Il prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, ha ricevuto il prestigioso premio Milstein, il più importante riconoscimento internazionale nel campo della ricerca sulle citochine e sugli interferoni, proteine da cui dipende il coordinamento fisiologico del sistema immunitario. Le premiazioni si sono tenute lo scorso 11 ottobre durante il meeting annuale dell’International Cytokine & Interferon Society (ICIS).

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Cosa sono le citochine?

Le citochine sono proteine di piccole dimensioni che si legano a specifici recettori presenti sulla membrana e comunicano alla cellula un’istruzione specifica come, ad esempio, lo stimolo a crescere, oppure a differenziarsi o ancora l’ordine di morire. Vengono prodotte da diversi tipi di cellule e, una volta liberate nell’organismo, inducono specifiche reazioni nelle cellule adiacenti (effetto paracrino), in altre molto lontane (effetto endocrino) oppure in quelle che le hanno create (effetto autocrino). In particolare le citochine prodotte dalle cellule del sistema immunitario, come le interleuchine e le chemochine, svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione e nell’attivazione dei nostri meccanismi difensivi e nei processi infiammatori. Il prof. Mantovani ha contribuito a stabilire la funzione dell’interleuchina-6 nella transizione dalla fase acuta a quella cronica dell’infiammazione. Studiando la regolazione delle citochine, Mantovani e il suo team hanno anche identificato e spiegato il principio del funzionamento del recettore decoy (‘trappola molecolare’) per l’interleuchina-1. Si tratta di un recettore che si lega alla proteina-messaggero senza tuttavia tradurre il segnale e inibendone, in questo modo, l’azione. La possibilità di regolare la funzione delle citochine infiammatorie ha avuto importanti implicazioni dal punto di vista clinico. Oggi, infatti, modificando i ricettori e trasformandoli in decoy, si è in grado di bloccare l’azione di citochine che scatenano l’infiammazione.

Qual è il focus della ricerca del prof. Alberto Mantovani?

Focus della ricerca del prof. Alberto Mantovani sono, da sempre, i meccanismi di difesa immunologica, con particolare riferimento ai sistemi più primitivi (immunità innata). In questo settore il prof. Mantovani ha contributo al progresso delle conoscenze sia formulando nuovi paradigmi sia identificando nuove molecole e funzioni. In particolare, i suoi studi iniziati negli anni ‘70 hanno svelato come i macrofagi (un costituente fondamentale della reazione infiammatoria) presenti all’interno dei tumori si comportino come “poliziotti corrotti” contribuendo alla crescita e alla progressione neoplastica.

Al prof. Mantovani si deve anche la scoperta di PTX3, molecola dell’immunità innata individuata 20 anni fa, e di cui recentemente sempre Mantovani ha chiarito il ruolo oncosoppressore, evidenziandone il meccanismo di azione nuovo e unico: PTX3, infatti, non agisce sulla cellula tumorale ma tenendo sotto controllo la risposta infiammatoria che favorisce lo sviluppo e l’insorgenza del tumore.  È già stata attivata la sperimentazione clinica per portare la molecola dal laboratorio al letto del paziente.

Che cos’è il premio Milstein?

Il premio fu istituito nel 1988 – due anni esatti dopo l’approvazione dell’interferone nel trattamento della leucemia a cellule capellute – da Philip, Vivian e Connie Milstein, una famiglia di filantropi molto conosciuta negli Stati Uniti e nel resto del mondo per il sostegno alla ricerca sulle citochine e gli interferoni. Il premio è attribuito annualmente a scienziati che si siano particolarmente distinti nella ricerca di base e clinica in questo campo.

Per saperne di più, visitare il sito del premio Milstein.